Condominio, Giamburrasca abita qui

lunedì 7 marzo 2011
A giudicare dalle liti che scoppiano nel condominio a causa dell'esuberanza che i bambini mettono nel gioco, si direbbe che l'infanzia non sempre è ben accetta. Per fortuna non è così, anche se il condominio non è proprio un parco giochi, o non solo quello
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Nel 57% dei casi – stando a un’indagine svolta da ANAMMI fra i propri associati – i regolamenti di condominio stabiliscono divieti molto severi nei confronti di alcune forme di giochi dei bambini.

Il divieto più diffuso in assoluto è il gioco del pallone, seguito dalla corsa in bicicletta.

Nei casi più “morbidi”, quando cioè sono ammessi, per queste due modalità di giochi la presenza dei genitori è comunque obbligatoria.

A livello più generale però (77%), fatti salvi i divieti di cui sopra, i bambini possono giocare in giardino o in cortile, ma anche in terrazza.

Ciò non vuol dire che i dissidi fra i condòmini, proprio a causa di tale liberalità, non siano poi frequenti (il 72% degli Amministratori di condominio individua nelle incomprensioni sorte dall’attività di gioco dei piccoli uno dei motivi di attrito che sfociano in aperte liti).

Si litiga per i rumori (54%), per gli oggetti abbandonati negli spazi comuni (23%), per gli incidenti provocati dai piccoli condòmini (7%), per gli atti di vandalismo (16%).

Constatato il fatto, l’abuso, l’infrazione dell’eventuale divieto, si ricorre o alla discussione in sede di assemblea condominiale (42%), oppure a un intervento presso i condòmini (7%), o ci si accorda attraverso uno scambio di vedute con i genitori interessati (20%). Praticata anche la via di una comunicazione ufficiale ai genitori dei ragazzini più indisciplinati e insensibili ai richiami (31%).

Certo, molto dipende dalla disponibilità di spazi che il condominio prevede appositamente per i giochi dei bambini, con l’assistenza o meno delle rispettive famiglie.

Il resto lo fanno l’intolleranza da parte degli adulti (42%), o l’incapacità dei genitori a gestire i giochi dei bambini (46%), o i figli in sé e per sé.

Nessuno si sogna però di affermare che nei condomini non sono ammessi i giochi dei bambini. Fatto salvo il divieto di giocare nelle ore dedicate al riposo e ai pasti, gli Amministratori di condominio sono concordi nell’affermare che i giochi dei bambini sono generalmente ammessi.

Ma un principio deve essere chiaro: «Non è possibile trasformare gli spazi comuni condominiali in un parco-giochi – spiega il presidente di ANAMMI, Giuseppe Bica – troppo spesso, infatti, si chiede al condominio di sopperire alla mancanza di verde tipica delle nostre città».

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