Chiede una lettrice, A.P.:
Salve, vorrei gentilmente una risposta al seguente quesito.
Nel 1993, con l’aiuto finanziario di mia madre, ho acquistato un appartamento intestandolo a mio figlio e facendone usufruttuaria mia madre, tuttora vivente; mio figlio ha quindi acquisito la nuda proprietà dell’appartamento.
Ora, per motivi legati alla presenza di un altro figlio e di una equa spartizione di future eredità (non mi dilungo), con il consenso di mio figlio intestatario, vorrei che la nuda proprietà venisse passata alla sottoscritta.
Quale può essere il sistema più conveniente? Quali sono le controindicazioni? A che spese vado incontro?
Ringrazio e invio cordiali saluti
Risponde il Notaio Francesco Pallino (Studio Pallino)
Buongiorno, per trasferire l’usufrutto potrebbe optare per una donazione o per una vendita.
La prima è più conveniente da un punto di vista fiscale, scontando solo tre imposte fisse da 168 Euro nel caso in cui possa usufruire delle agevolazioni per la prima casa e della fissa di donazione oltre al 2% di imposta ipotecaria ed all’1% di imposta catastale in caso contrario.
La vendita invece sconta una imposta di registro del 3% e due fisse da 168 Euro (ipotecaria e catastale) se può usufruire di dette agevolazioni e del10% (7% di registro, 2% di ipotecaria e 1% di catastale) in caso contrario.
Dal momento che lei si sta correttamente preoccupando dei risvolti successori, però, devo avvertirla che la donazione da figli a genitori sicuramente non la mette al riparo dai pericoli che vuole scongiurare, ma anzi potenzialmente li accentua.
Pertanto, come consiglio professionale, anche in considerazione del fatto che la tassazione di cui sopra va effettuata sul valore catastale dell’immobile, propenderei senz’altro per una compravendita.
La saluto cordialmente.
Francesco Pallino
Per sottoporre un quesito al Notaio Francesco Pallino scrivere a: redazione@quotidianocasa.it


Commenti
Carlo Brogi
Egregio Notaio avrei da sottoporle un quesito. La mia compagna con la quale vivo, proprietaria di diversi immobili non ha eredi di non è stata mai sposata non ha fratelli o sorelle e i genitori sono scomparsi entrambe. Intende diseredare gli altri parenti e per mettermi al sicuro intende rogitare uno o più immobili a mio favore, come procedere per evitare da parte di parenti eventuali rappresaglie nel caso in futuro malauguratamente chi dovesse venire a mancare prima fosse proprio lei (la mia compagna)?
Grazie anticipatamente per ogni chiarimento
Ossequi
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