Edilizia sostenibile, un esempio dal Regno Unito

mercoledì 22 settembre 2010
Mentre da noi le cose vanno abbastanza a rilento in fatto di edilizia sostenibile e energie rinnovabili, altrove si realizzano esperienze tese a ridurre drasticamente le emissioni di CO2
Edilizia sostenibile, un esempio dal Regno Unito

E’ stato realizzato nel Regno Unito che ha tutte le caratteristiche proprie dell’edilizia sostenibile.

Il progetto sperimentale si chiama GreenWatt Way ed è in grado di ridurre a zero le emissioni locali di CO2, con l’abbattimento del fabbisogno energetico delle abitazioni, grazie anche alla particolare attenzione posta nell’isolamento termico dell’edificio.

Come funziona

Il complesso è dotato di quattro differenti tecnologie (geotermia, fotovoltaico, solare termico, riciclo dell’acqua), tutte alimentate da fonti rinnovabili, per garantire acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento estivo.

La particolarità sta nel fatto che le fonti rinnovabili interagiscono fra loro per ottenere la massima produzione di energia con il minimo consumo.

Così, per esempio, l’impianto geotermico (otto sonde geotermiche verticali inserite ciascuna a una profondità di 100 metri) è alimentato dal “tetto fotovoltaico”, che grazie alle particolari tegole produce più energia di quanta ne serva per le pompe di calore geotermiche.

Il complesso presenta un sistema per il riciclo dell’acqua, mentre ciascun appartamento è dotato di un piccolo appezzamento di terreno per la produzione a km zero di frutta e ortaggi.

Per i piccoli spostamenti infine i condomini dispongono anche di un’auto elettrica ricaricabile grazie all’energia fotovoltaica prodotta in eccesso.

Il sistema integrato di GreenWatt Way ha ottenuto la più alta classificazione energetica dell’attuale regolamento edilizio inglese (Code 6).

Nel Regno Unito, a partire dal 2016 tutte le case di nuova costruzione dovranno essere a zero emissioni di CO2.

Al progetto hanno partecipato SSE (Scottish and Southern Energy) e Geothermal International.

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