A fornire cifre e tendenze del mercato della certificazione energetica online è il sito CertificazioneEnergeticaOnline.com che, come dice la stessa denominazione, è sicuramente parte in causa.
L’argomento è interessante anche perché della questione “certificazione energetica” tanto si parla ma quel che succede realmente pochi lo sanno.
Veniamo quindi ai dati forniti.
«E’ stato possibile delineare – si legge in una nota redatta dai responsabili del sito – la situazione del mercato online della certificazione energetica negli ultimi 6 mesi. Il primo dato interessante da evidenziare riguarda un tasso di crescita delle richieste di certificazioni del 40% rispetto ai 6 mesi precedenti. Il 43% delle richieste di certificazione energetica proviene dalla Lombardia».
Seguono: Piemonte (13% delle richieste), Emilia Romagna (11%), Lazio (9,5%), Veneto (6,7%), Liguria (4,3%) e Toscana (3,2%).
Da notare che le regioni da cui proviene il «maggior numero di richieste di certificazione sono quelle dove il quadro normativo è ben definito e dove esistono appositi albi per i certificatori energetici. Nelle altre regioni la disciplina non risulta ancora del tutto chiara e definita, e questo incide notevolmente sulle richieste di certificazione».
L’84% delle richieste si riferisce ad appartamenti, mentre le richieste di certificazione energetica per le villette singole si attesta solo all’8%.
Inoltre il 74,5% egli edifici per cui è stata richiesta la certificazione è dotato di riscaldamento autonomo, mentre il 23% possiede un riscaldamento centralizzato. Il 2,3% si avvale di teleriscaldamento.
Significativi sono anche i risultati del sondaggio effettuato su 2300 intervistati, finalizzato alla comprensione delle problematiche che i cittadini incontrano quando vogliono (o debbono) procedere alla certificazione energetica della propria abitazione.
L89% degli intervistati si sottopone alla trafila esclusivamente per obbligo di legge, l’8% perché vuole rilevare l’efficienza energetica della propria abitazione, il 3% per aumentare il valore del proprio immobile.
Quanto alla complessità dell’iter «la maggior problematica riscontrata da un utente che decide di certificare il proprio immobile riguarda difficoltà di trovare un certificatore a cui rivolgersi e di cui potersi fidare (59% degli intervistati). Segue la mancanza di informazioni e la conseguente difficoltà a comprendere se la certificazione sia davvero necessaria (26%). Solo il 15% degli intervistati ha dichiarato di non aver riscontrato alcun problema».
Da ultimo «gli italiani dichiarano di scegliere di certificare il proprio immobile online per la rapidità del servizio offerto (41% degli intervistati), per la trasparenza (21% degli intervistati ), per l’abitudine ad utilizzare servizi online (18%) e per la facilità d’uso (12%)».
Come si fa online?
«Tutti gli utenti proprietari di immobili – così recita la descrizione del servizio offerto dal sito in questione – possono iscriversi in modo gratuito, avendo la possibilità di:
1. ricevere gratuitamente molteplici preventivi di certificazione energetica dai certificatori autorizzati della propria regione e scegliere il più adeguato in termini di costi, tempistica e reputazione del certificatore;
2. accedere gratuitamente a tutte le informazioni necessarie (normative, comunicati stampa, ecc.) che permettano di muoversi adeguatamente nel campo della certificazione energetica».

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