Si chiama “Guida alla richiesta degli incentivi e all’utilizzo dell’applicazione web per il fotovoltaico secondo la nuova procedura dematerializzata”.
Il sottotitolo: Incentivazione degli impianti fotovoltaici con il secondo conto energia (D.M. 19.02.2007, Delibera AEEG n. 90/07, Delibera Arg/elt 173/09).
La Guida è a cura del GSE (Gestore servizi energetici) e dovrebbe servire (il condizionale è obbligatorio, e vedremo perché) a semplificare l’accesso al Conto Energia fotovoltaico, dal 1° dicembre 2010, accrescendo l’efficienza del servizio.
Da questa data infatti il GSE avvia la nuova procedura telematica che permette a tutti i titolari di impianti fotovoltaici di richiedere gli incentivi in maniera più semplice, veloce ed economica.
In sostanza, dal primo dicembre 2010, grazie alla procedura “dematerializzata”, si potrà (o dovrà?) inviare tutta la documentazione necessaria per richiedere gli incentivi per via telematica.
«La crescita esponenziale, in Italia, di impianti fotovoltaici – fa sapere a questo proposito il GSE – e di soggetti pubblici e privati che richiedono i relativi incentivi al GSE ha suggerito l’adozione di un sistema gestionale che consenta di offrire un servizio ancora più efficiente ed economicamente più vantaggioso sia per gli utenti che per le Pubbliche Amministrazioni. Di tale procedura ne trae beneficio anche l’ambiente, con un risparmio di carta considerevole».
Cosa contiene la Guida
L’indice elenca gli otto argomenti che seguono:
1. Generalità
1.1. Requisiti minimi per l’utilizzo dell’applicazione Web per il fotovoltaico
1.2. Finalità
1.3. Norme generali per le comunicazioni al GSE
2. Quadro sintetico delle comunicazioni fra Soggetto Responsabile dell’impianto e GSE
3. Come richiedere gli incentivi
3.1. La fase di registrazione e la sottoscrizione dell’applicazione Web per le richieste di incentivazione
3.2. La gestione degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC)
3.3. Inserimento della richiesta di incentivazione per un nuovo impianto
3.4. La gestione delle richieste di integrazione
3.5. La contestazione dei provvedimenti del GSE
3.6. Le Comunicazioni dal GSE
4. La documentazione da inviare al GSE per la richiesta di incentivazione
5. La Convenzione per il riconoscimento delle tariffe incentivanti
5.1. Cambio Titolarità
6. Segnalazione guasti-furti
7. Richiesta del premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell’energia
8. La documentazione da inviare al GSE per la richiesta di premio
L’iniziativa del GSE è veramente innovativa e lodevole sotto ogni punto di vista.
Sorprende semmai il particolare che la procedura “dematerializzata” preveda anche, almeno nel caso di “Richiesta del premio per impianti fotovoltaici abbinati a un uso efficiente dell’energia”, l’invio attraverso le “Regie Poste”, come si evince dalla p.43 della Guida: «La documentazione da inviare al GSE per la richiesta di premio. Dopo aver effettuato le operazioni tramite il portale, occorre inviare la documentazione indicata a seguire presso la sede del GSE al seguente indirizzo: “Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A., Viale Maresciallo Pilsudski 92, 00197 – Roma” riportando sulla busta la seguente dicitura “GSE – Incentivazione impianti fotovoltaici – Richiesta del Premio per Impianti Fotovoltaici Abbinati all’Uso Efficiente dell’Energia – Numero Identificativo Impianto (Numero Pratica): N = ………”.»
Ma la procedura non era “dematerializzata”?
E non ci doveva così essere un considerevole risparmio di carta?
Sì, vabbe’…
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