Mutui, domanda in ripresa secondo Tecnoborsa

giovedì 28 ottobre 2010
A sorpresa, i mutui per l'acquisto della seconda casa superano la richiesta di quelli stipulati per l'abitazione principale. Un segnale di ripresa?
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Il Centro Studi sull’Economia Immobiliare (CSEI Tecnoborsa) ha esaminato la domanda di mutui immobiliari da parte delle famiglie italiane nel corso del 2010.

Ne ha tratto la conclusione che in Italia, più che in altri Paesi europei, la situazione, sia pure con qualche distinguo e precisazione (sofferenze bancarie), sembra essere tornata ai livelli pre-crisi di tre anni fa.

L’Indagine 2010 di Tecnoborsa ha cercato, in particolare, di approfondire le propensioni e le preferenze delle famiglie italiane.

Raimondo Soria, Presidente di Tecnoborsa, “Ben il 69,7% delle famiglie italiane che hanno acquistato un bene immobile nel biennio 2008-2009 hanno acceso un mutuo o un finanziamento – afferma Raimondo Soria, Presidente di Tecnoborsa – e, per la prima volta, emerge con chiarezza dall’indagine che è molto elevato il ricorso al mutuo per l’acquisto di una seconda casa per le vacanze; dato ancor più sorprendente, si registra un incremento di 73,3 punti percentuali, il che significa che nel passato l’acquisto di una seconda casa vacanze avveniva prevalentemente mediante la liquidità disponibile, mentre oggi si assiste a un maggior ricorso al mutuo. Al secondo posto si trova l’acquisto dell’abitazione principale sostenuta dal mutuo, con un andamento sostanzialmente stabile; al terzo posto, con analoga frequenza, si trovano i mutui per le case destinate ai parenti prossimi – secondo un trend sempre crescente – e quelli per le case da investimento – che hanno fatto registrare un notevole salto di 46,5 punti percentuali. Complessivamente, il fatto che si torni a investire nel mattone, a maggior ragione se con il supporto di un mutuo, dimostra – da un lato – che le famiglie per soddisfare esigenze abitative primarie sono disposte a fare sacrifici economici per l’intera durata del mutuo e – dall’altro – che anche coloro che dispongono della prima casa nutrono fiducia in questo bene che costituisce un investimento capace di produrre un reddito laddove sia concesso in locazione e che, contemporaneamente, si rivaluta nel lungo periodo”.

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