Mercato immobiliare, come distinguere fra vera ripresa e illusione ottica

mercoledì 8 settembre 2010
Niente di peggio che lasciarsi prendere da facili entusiasmi per aver concluso questo o quell'affare dopo un lungo sofferto periodo di fermo tecnico. Il mercato immobiliare ha quanto mai bisogno di certezze

Si interroga il presidente FIAIP Bergamo, Giuliano Olivati, circa la consistenza o meno della ripresa del mercato immobiliare.

Si tratta di una vera ripartenza, o siamo in presenza di un fuoco di paglia, oppure, peggio, ci stiamo semplicemente lasciando prendere da un’illusione ottica?

Preoccupato da una prospettiva “fasulla” Olivati lancia l’allarme perchè l’euforia, che non é comunque mai una buona consigliera, men che mai se riferita al mercato immobiliare, non prenda il sopravvento senza che ve ne sia motivo per sostenerla.
“Troppi parlano senza una solida base scientifica, in base a impressioni passeggere che poi rimbalzano da un sito internet ad un quotidiano e così via. Qualcuno già  profetizza un aumento dei prezzi, mentre é proprio il loro plafonamento ad avere fluidificato il mercato, troppo a lungo ingessato da richieste anacronistiche, che non tengono conto che l’economia mondiale é cambiata dal 2007 ad oggi. E’ necessario un serio check-up del mercato immobiliare, una rilevazione statistica solida e affidabile, per capire se i segnali di ripresa, dopo due anni di fermo, saranno confermati, o se si tratta di un fuoco di paglia. Gli economisti parlano di ripresa a W, con molti alti e bassi, stile otto volante, nessuno può garantire che si tornerà  ai valori pre-crisi, ma di certo ci vorranno anni per risalire la china, deve prima cessare l’onda lunga dei licenziamenti, e le banche devono riaprire il credito”.

Di certo i prezzi sono calati di un buon 20% rispetto ai valori registrati nel 2007, ma questa situazione si traduce in un numero notevole di immobili invenduti.

Attenti in definitiva a non cedere senza cognizione di causa (ecco perchè esistono realtà  come quella dell’Osservatorio immobiliare FIAIP Bergamo, cui é demandata la raccolta di dati concreti) a questo o a quel “sentito dire” che può portare fuori strada e fuori mercato.

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