Mutui, sospensione sì, ma quando?

giovedì 2 settembre 2010
Sulla mancata attivazione del Fondo di solidarietà  per la sospensione del mutuo, che avrebbe dovuto entrare in funzione oggi, 2 settembre 2010, alcune Associazioni di consumatori lamentano lentezze e ritardi

Il Fondo di solidarietà  per la sospensione fino a 18 mesi delle rate di mutuo slitta a data da destinarsi.

Appresa la notizia Adiconsum, Adoc e Cittadinanzattiva chiedono al Ministro del Tesoro di varare al più presto il Disciplinare. Occorre inoltre nominare il Gestore e ampliare le risorse. I 20 milioni di euro sono infatti appena sufficienti per tremila famiglie.

«L’entrata in vigore, prevista per il 2 settembre, del Fondo di Solidarietà  che consente la sospensione fino a 18 mesi delle rate di mutuo si legge nel comunicato congiunto di Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva – é solo formale. Lo slittamento é dovuto in primis alla tardiva emanazione del Regolamento di attuazione (circa due anni) dalla legge istitutiva».

Il ritardo a sua volta ha impedito la nomina del Gestore e l’emanazione del Disciplinare da parte del Ministero del Tesoro.

Le Associazioni sottolineano l’importanza del Fondo di solidarietà  che, a differenza di quanto avviene con il Piano Famiglie, consente di non pagare interessi.

L’ammontare di questi ultimi – secondo le Associazioni – può «anche arrivare a 6.000 euro per 18 mesi».

A questo proposito Adiconsum, Adoc e Cittadinanzattiva ricordano che «possono accedere al Fondo solo coloro con un mutuo prima casa del valore massimo di 250.000 euro».

E’ poi del tutto evidente che le famiglie interessate al Fondo di solidarietà , con un Indicatore ISEE non superiore a 30.000 e in condizioni di grave disagio, vedranno ulteriormente aggravati i loro problemi a causa dello slittamento nei termini di attivazione del Fondo.

Per tutti questi motivi Adiconsum, Adoc e Cittadinanzattiva «chiedono al Ministro del Tesoro la tempestiva operatività  del Fondo, nonchè l’ampliamento delle risorse disponibili considerato che i 20 milioni di euro previsti sono sufficienti per appena 3.000 famiglie».

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