Si tratta dell’applicazione di quanto previsto dall’articolo 12 comma 1 della legge regionale 19 del 2008 in materia di prevenzione antisismica.
La delibera della Regione Emilia-Romagna (n.1071 del 26 luglio 2010) ha infatti per oggetto ‘Approvazione dell’atto di indirizzo recante individuazione dei contenuti cogenti del progetto esecutivo riguardante le strutture, ai sensi dell’art. 12, comma 1, della L.R. n. 19 del 2008 e precisazioni in merito ai limiti e alle modalità di controllo di conformità del progetto esecutivo’.
Per l’assessore alla sicurezza territoriale, Paola Gazzolo, l’atto d’indirizzo «é un atto che facilita l’applicazione di norme nazionali complesse e in parte ancora contraddittorie costruito con un percorso condiviso e in forte relazione con il territorio, con la consapevolezza comune di quanto sia importante aumentare i livelli di sicurezza per la comunità ».
Per la redazione dell’atto sono stati consultati dal Nucleo tecnico regionale competente in materia sismica: Enti locali, Comitato tecnico scientifico (composto da esperti nazionali e delle quattro Università della regione), Comitato regionale per la riduzione del rischio sismico (che riunisce i rappresentanti di Enti locali, ordini professionali e imprenditoria).
Sono previsti, nel contesto di un periodo sperimentale di sei mesi, circolari esplicative per i progettisti e gli organi di controllo, oltre a verifiche, aggiornamenti e integrazioni che si rivelassero necessari a seguito delle segnalazioni da parte dei soggetti chiamati a farsi carico della prevenzione antisismica.

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