Case di paglia, sostenibilità  e risparmio energetico

venerdì 4 giugno 2010
Si é tenuta nel Regno Unito, venerdì 14 maggio 2010, la cerimonia inaugurale del primo "Strawbale council houses", un convegno sulle case di paglia

Parlare di case di paglia suscita curiosità , apprensione e a volte anche una malcelata ilarità .

Passi per la curiosità  ma gli altri due sentimenti sono fuori luogo, stante il fatto che le case in paglia sono solidissime, efficientissime dal punto di vista energetico, resistenti al fuoco e durature nel tempo (oltre 200 anni).

Al punto che non c’é differenza tra una casa in paglia e una di mattoni, se non per il fatto che quest’ultima presenta indubbi vantaggi ed é più a buon mercato.

Uno dei primi pregiudizi da sfatare é quello diffuso nell’immaginario collettivo e riguarda la materia prima.

Che non é una paglia qualsiasi, ma selezionatissima in base a criteri rigorosi di giusta maturazione e assenza totale di materiali putrescenti (in primis).

Quanto al Regno Unito il primo edificio in paglia vi é stato costruito nel 1994 e da allora ne sono stati realizzati un centinaio con questa metodologia.

Ma la vera indiscussa autorità  in materia di case di paglia per farne alloggi sociali é il Kesteven North District Council.

Si tratta di case a basso costo ma, come già  anticipato, tutt’altro che inferiori quanto a prestazioni.

Sono ben isolate dal punto di vista termico, a tal punto da non avere bisogno di un sistema centralizzato di riscaldamento; basterà  una stufa a legna per i periodi più freddi.

Minore consumo di energia, quindi, minori emissioni di CO2, maggiore sostenibilità .

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