Conto energia, tutte le novità  illustrate in un convegno a Verona

venerdì 7 maggio 2010
Per il nuovo Conto energia, nonostante le rassicurazioni di prammatica, i tempi non si prevedono brevi. Vero é che il mercato (in espansione) non può attendere, ma ci si mette di mezzo la burocrazia e anche la defezione di qualche ministro

E’ stato lo stesso direttore operativo del GSE (Gestore Servizi Energetici), Gerardo Montanino, a sintetizzare in una breve intervista in sala stampa a margine di un convegno a Solarexpo, le possibili novità  del prossimo nuovo Conto energia.

Veniamo così a sapere che attualmente la bozza del nuovo Conto energia é in attesa dell’approvazione, probabilmente nelle prossime settimane, della nuova Conferenza unificata Stato-Regioni.

Certo i tempi non sono dei migliori per l’approvazione. E’ vero infatti che la precedente Conferenza Stato-Regioni l’aveva sostanzialmente approvata con piccole modifiche; ma poi é decaduta e la nuova sicuramente prenderà  tutto il tempo che le occorre per mettere mano agli adempimenti prossimi futuri.

C’é poi l’altra circostanza delle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico che qualcosa in materia dovrebbe pur dire.

Dando per superabili queste due concomitanti difficoltà , a detta di Montanino, il nuovo Conto energia introdurrebbe maggiore differenziazione per fasce di potenza. (vari scaglioni, l’ultimo dei quali di 1.000 kWp).

Vengono prese in considerazione unicamente due categorie di impianti: a terra e su edifici.

E veniamo al punto dolente: la riduzione delle tariffe incentivanti.

Potrebbero essere dell’ordine del 12-13% fino al 25%.

Un divario notevole! Ma non si era parlato di una riduzione dell’11%?

Altra novità  di rilievo riguarda gli impianti fotovoltaici speciali (per esempio, la facciata intera di un palazzo progettata con vetrate fotovoltaiche avrà  un trattamento incentivante particolare perchè perfettamente integrata con l’edificio).

Incentivazione infine anche per il fotovoltaico a concentrazione, attualmente escluso dagli incentivi.

Quanto al futuro l’incentivazione dovrebbe scendere di un ulteriore 6% nel 2012, e poi a seguire del 2% ogni anno.

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