Chiede un nostro lettore:
Vorrei sapere: se in un edificio un appartamento da privata abitazione cambia la destinazione d’uso (affittacamere) si possono correggere le ripartizioni stabilite dalle tabelle millesimali (uso intensivo dell’ascensore, sporcizia, danni, frequenti interventi di riparazione…)? e, in questo caso, occorre sempre l’unanimità (che non si potrebbe ovviamente raggiungere, visto che i proprietari dell’affittacamere non voterebbero a favore)? Grazie
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Risponde il Rag. Umberto Testa, Amministratore di Condomini
Comprendo le sue problematiche che sospetto siano anche degli altri titolari delle unità immobiliari facenti parte del condominio di sua appartenenza.
Sono legittime, ma non si possono correggere se non all’unanimità specialmente se tali tabelle sono di tipo contrattuale.
Quindi ha ragione lei che sospetta non arriverete mai all’accordo per correggerle.
Dovrete quindi rivolgervi alle autorità competenti.
Facendo presente che sono cambiate sostanzialmente le condizioni dell’utilizzo dei beni e dei servizi nel condominio, chiedete la rielaborazione delle tabelle millesimali; l’autorità potrà decidere di nominare un C.T.U. Che darà il suo parere e potrebbe redigere anche le nuove tabelle.
Umberto Testa cura tre siti che riguardano problematiche condominiali: www.amministratoredicondominio.info www.amministratoredicondominio.eu www.amministratoreimmobiliare.eu ed é membro del Consiglio Nazionale dell’UNAI (Unione Nazionale Amministratori d’Immobili).
Per porre domande al nostro esperto di Amministrazione di Condominio scrivere a: redazione@quotidianocasa.it

Commenti
lucio
letto il quessito posto ho un ploblema analogo di cui attendo chiarimenti per poter passare al cambio di proprietà che è attualmente ostacolato per la causa civile intentata dal Condominio delegata e prodotta dalnuovo amministratore dal 2007 e non ancora coclusa in primo grado con udienza al prossimo fine settembre.Il mio caso è stato citato anche su RAI 1 nella trasmissione del sabato messo in onda il 30 gennaio 2010.Premesso che ho acuistato nello stato in cui si troca ora dal costruttore 19 anni fa un’autorimessa con ripostiglio(mq 14+28)in cui era stato ricavato un piccolo bagnetto con wc e lavabo,sanata la modifica con autorizazione in sanatoria nel1994/96 accatastato come A/3 e C/6 pago ICI al comune dal 1995 con spese condominiali sempre calcolate su mm6,02. Affittato fino al 2003 poiabbandonato e privo di arredamento,continuo a pagare ICI e spese condomiali pur non traendone alcun beneficio compresa la difficoltà di poter rogitare.Pur conoscendo le sanzioni previste dalla Giurisprudenza attualmente che consiste nella sanzione non superiore a € 0,05=100 lire questo regolamento in originale non è stato prodotto in causa,bensi’ consta di 4fogli dattiloscritti non sottoscritti ove non il nominativo del condominio è in bianco,non vi sono riportati i dati catastali e su testimonianza delprimo amministratore che l’ha compilato non si ricorda a chi l’abbia o di chi sia in possesso il testo completo fornito al costruttore,il divieto di cambio di destinazione d’uso riguarda appartamenti e garage ma non appare la denominazione ripostiglio,che è stato cambiato prima dell’atto notarile.Su queste basi il giudice a seguito di un CTU che andando ben oltre i quisiti posti dal Giudice anche se contestati dal CTP si è espresso non obiettivamente come sarebbe stato corretto,detto ciò l’agonia continua sia morale che ecconomica.Certamente fare una DIA e declassificare è possibile,ma xkè se x15 anni non c’è stata intransigenza solo tanta curiosità e invidia forse per un immobile unico nel suo genere al piano terra con l’avvento di un nuovo amministratore che lavora con l’avvocato accanto di stanza privo di buonsenso non mi ha convocato di persona per trattare il probleme invece di convocare un’assemblea straordinaria a cui non ho potuto partecipare per cause di salute?Ed ora questo è il risultato,la storia avrebbe ulteriori specifiche ma penso basti cosi’.Grazie per l’attenzione e se riceverò una risposta o un’osservazione anticipo il mio più sentito ringraziamento.
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