Certo questo Paese, inteso come Italia, é davvero ben strano.
Prendiamo per esempio la storia della certificazione energetica degli edifici. E’ un fatto che non sono state emanate le Linee Guida che la concernono (ma la legge entrerà definitivamente in vigore per tutti gli immobili dal 1° luglio 2009; vedi il nostro articolo qui).
In assenza delle medesime linee guida i notai saranno costretti a rogitare richiedendo soltanto l’AQE (attestato qualificazione energetica), anzichè l’attestato di certificazione energetica (ACE) come dovrebbero per legge. [potete trovare la sottile distinzione qui, ndr]
E fin qui passi. Passi anche che non é più obbligatorio allegare all’atto di compravendita di un immobile l’ACE (circostanza che rende privo di significato l’adempimento stesso, che non dovrebbe consistere in un mero pezzo di carta, ma dovrebbe invece rappresentare il punto di svolta a favore di una maggiore attenzione verso il risparmio energetico).
Passino pure tutti questi ‘inopportuni’ ridimensionamenti della norma, sui quali peraltro la Ue non é affatto d’accordo [vedi qui].
Tuttavia ciò che appare ed é sommamente incomprensibile é che, mentre la mancata emanazione delle Linee Guida in materia di certificazione energetica si dice sia da imputare al disaccordo sorto in sede di Conferenza Stato e Regioni, queste ultime si stiano muovendo in ordine sparso, ciascuna per proprio conto.
Alcune legiferando, altre indirizzando, altre ancora astenendosi del tutto dal prendere in considerazione la materia, con la inevitabile conseguenza che risulterà impossibile giungere a una normativa omogenea almeno quanto ai principi informatori. E’ facile immaginare a quali disparità e incongruenze darà luogo a livello locale la caotica situazione che si va delineando.
Per quanto é dato sapere (é infatti tutt’altro che agevole muoversi tra le “pandette“ regionali, online poi non ne parliamo!) finora sono otto le Regioni che hanno emanato disposizioni in materia:
1. Emilia Romagna (Delib. Ass. Legisl. 4 marzo 2008, n. 156, B.U.) Emilia-Romagna 25 marzo 2008, n. 47);
2. Friuli-Venezia Giulia (L.R. 23-2-2007 n. 5, B.U. 28 febbraio 2007, n. 9);
3. Lazio (L.R. 27-5-2008 n. 6, B.U. 7 giugno 2008, n. 21);
4. Liguria: (L.R. 29 maggio 2007, n. 22, B.U.: 28 novembre 2007, n. 19, parte prima e sgg modifiche);
5. Piemonte (L.R. 28 maggio 2007, n. 13, B.U. Piemonte 31 maggio 2007, n. 22);
6. Puglia (L.R. 10-6-2008 n. 13, B.U. 13 giugno 2008, n. 93),
7. Valle d’Aosta (Legge regionale 18 aprile 2008, n. 21, B.U. 8 luglio 2008, n. 28);
8. Lombardia (Delibera Giunta regionale del 22 dicembre 2008 n. 8745).
Naturalmente non é questa la sede più adeguata per entrare nel dettaglio delle normative dettate Regione per Regione, per metterne in rilievo congruenze e (dio non voglia!) eventuali incongruenze.
Vorrei invece qui limitarmi molto più modestamente e pedissequamente a passare in rassegna in rassegna i siti web delle singole Regioni per vedere cosa trova chi in quella Regione sta cercando di capire come dovrà comportarsi se, per esempio, sta vendendo casa.
Tralascio le Regioni che non hanno deliberato alcunchè (cioé tutte, tranne le otto citate) e mi concentro per comodità (e carità di patria) su quelle che invece hanno dettato legge.
La mia ‘ipotesi di lavoro’, cioé quello che mi aspetto di trovare é che, avendo queste Regioni deliberato in materia, abbiano poi provveduto ad arricchire la propria banca dati (database) con tutte le informazioni del caso, a tutto vantaggio del cittadino.
Mi limito solamente a porre ‘certificazione energetica edifici‘ sulla stringa di ricerca di ciascuno dei siti regionali e premo “Cerca”.
Ed ecco di seguito i risultati.
Emilia Romagna: trovo 1020 pagine pertinenti. La Regione Emilia Romagna si avvale inoltre del sito Ermesenergia dove si possono trovare tutte le informazioni che servono.
Friuli Venezia Giulia: Nessun risultato.
Lazio: La ricerca restituisce 248 risultati.
Liguria: Un risultato, temo poco pertinente: QUARTO PIANO GENERALE TRIENNALE
Hits: 1 Ultimo aggiornamento il: 21/02/2008 8.36.29.
Piemonte: 149 risultati trovati.
Puglia: Tre risultati, sfortunatamente nessuno dei quali é pertinente.
Valle d’Aosta: 329 risultati, alcuni dei quali sicuramente pertinenti.
Lombardia: Tre risultati, uno dei quali molto pertinente.
Conclusione. Delle otto regioni che si sono interessate alla materia della certificazione energetica degli edifici, 5 su 8 se ne curano nel proprio sito internet (Emilia Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Lazio).
Le altre tre Regioni (Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia) non fanno cenno sul proprio sito della materia trattata. Peccato!
E tutte le altre Regioni d’Italia, vale a dire la stragrande maggioranza?
Non ci risulta!

Commenti
krfabbr
Questo é una paese ben strano, dove si é pronti a criticare senza conoscere a svilire qualunque iniziativa!
La differenza tra AQE e ACE é sostanziale e non sottile: l’AQE é fatto da un qualunque professionista, l’ACE da un professionista che é soggetto terzo, come in tutte le Certificazioni di Qualità (esempio ISO 9000).
E’ stato abrogato l’obbligo di allegazione all’atto della compravendita non il fatto che il Certificato sia presente. Quindi é obbligatorio avere l’Attestato di Certificazione Energetica!
La finalità del Certificato, e lo dice chiaramente la Direttiva 2002/91/CE e il DLgs 192/05 smi, é di tipo COMUNICATIVO, deve informare qual’é la prestazione dell’edificio e come fare per migliorarlo, punto! sarà il proprietario a fare le proprie scelte!
Le Regioni si stanno muovendo in ‘ordine sparso’, non per capricci, ma perchè LO DICE LA COSTITUZIONE, al Titolo V art.117, e mentre vi é concorrenza di competenze Stato-Regioni nella scelta dei sistemi di produzione distribuzione dell’energia (ed altri) la materia ‘risparmio energetico’ é di competenza ESCLUSIVA delle Regioni. Quindi sono le Regioni che devono recepire direttamente la Direttiva Europea 2002/91/Ce, lo Stato fa da supplente.
Ricordo che le REGIONI hanno anche competenza esclusiva per ciò che concerne la materia urbanistica, i regolamenti urbani ed edilizi eccetera. Anche in questo settore vì é una situazione caotica, sottlineamolo, e pretendiamo che esiste un unico regolamento edilizio ed un unico prezzo al metro quadro per tutta italia.
Per la Lombardia hai provato il sito del CENED ?
Il fatto che le Regioni non abbiano siti adeguati o informazioni adeguate sul proprio sito dipende dalla loro scarsa capacità (o volontà ) di utilizzare tali mezzi di comunicazione verso il cittadino, non dalla Certificazione Energetica.
A questo aggiungo che é indegno che in Europa ogni nazione abbia il suo metodo di certificazione, l’Unione euopea avrebbe dovuto fare un unico modello di certificato per tutti gli stati membri, perché un edificio certificato in Belgio deve avere classi energetiche di uno certificato in Portogallo o in Italia?
Peppino Zappulla
Chi é a favore della certificazione energetica degli edifici non può che rammaricarsi per l’abolizione dell’obbligo di allegarne l’attestato all’atto notarile.
E’ questo piccolo particolare (sul quale la Ue [vedi qui: http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1449:certificazione-energetica-lue-mette-in-mora-litalia&catid=1:latest-news&Itemid=50 ha mostrato il proprio disaccordo) che trasforma la certificazione energetica, così com’é adesso, in un vero e proprio bluff. Semplicemente perchè fa credere ciò che non é.
Dovrebbe infatti servire a rendere più appetibili, quindi di maggior valore, gli immobili la cui efficienza energetica risulti molto elevata.
La riprova sta nel fatto che i notai, dopo il 1° luglio 2009, continueranno tranquillamente a rogitare, sia in presenza dell’attestato sia in assenza di esso. (vedi: http://www.quotidianocasa.it/2009/06/26/7084/certificazione-energetica-i-notai-tracciano-la-strada-dal-1%c2%b0-luglio-2009.html)
Quanto poi all’AQE o all’ACE, be’ é meglio lasciar perdere. A Quotidianocasa risulta che l’attestato, semmai dovesse risultare esistente, potrebbe essere stato rilasciato senza che sia mai stato visitato l’immobile da chi di dovere, o siano stati compiuti i necessari rilievi sul campo.
Basterebbe semplicemente quest’ultima circostanza per parlare di bluff.
Naturalmente sarei molto lieto di essere smentito.
certificatienergia
Giusto per fare chiarezza:
L’Attestato di Certificazione energetica al momento può essere rilasciato in:
Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, provincia di Bolzano e parte in questi giorni la Valle D’Aosta.
Nelle altre regiono che hanno legiferato in materia, manca ancora qualche decreto attuativo per essere effettivamente operative, per cui non é ancora possibile rilasciare ACE.
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