Case in legno, quando le baite di una volta vanno in soffitta

sabato 11 aprile 2009
Intervisto Amedeo Zoppelletto che per l'occasione é assistito da Claudia Fedrigo, la giovane ingegnera specializzata in costruzioni ecosostenibili, bioclimatiche, quelle in cui tutti vorremmo insomma abitare

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Fate così, se siete vagamente interessati a una casa in legno perchè vi sentite in linea con la natura o ne avete semplicemente sentito parlare ma non ne siete del tutto convinti, concedetevi una vacanza in un albergo costruito interamente in legno.

Potrete così rendervi conto di persona dell’atmosfera diversa che vi si respira. E non rischierete di acquistare una casa in legno a scatola chiusa, ma eventualmente a ragion veduta.

Il suggerimento non é mio ma dell’ing.Claudia Fedrigo, conoscitrice oltre che dei segreti del legno anche di quelli che riguardano il costruire per il benessere che é qui oggi per assistere me e la persona che mi accingo a intervistare, Amedeo Zoppelletto, titolare dell’omonima azienda che da qualche anno punta sulla costruzione di case in legno chiavi in mano.

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Quelle come da catalogo o dal sapore vagamente altoatesino, la tipica baita di montagna?

Ecco, appunto, cominciamo a smontare questo equivoco: nè catalogo, nè baita altoatesina.

Quella é la casa in legno del trisavolo, ma oggi si parla invece di una struttura portante interamente in legno, eccezion fatta per le fondamenta in calcestruzzo come da normativa. E del tutto indistinguibile, per le finiture esterne, da una qualsiasi casa in muratura!

E perchè bisognerebbe scegliere il legno quando si trovano invece a buon mercato calcestruzzo e mattoni e prefabbricati che si attagliano alla bisogna?

«Perchè – mi risponde l’ing. Zoppelletto – ammesso e non concesso che il calcestruzzo sia la soluzione migliore, il che é tutto da dimostrare, quando si costruisce una casa di civile abitazione, dunque per viverci dentro, il legno comunque garantisce prestazioni indubbiamente superiori in termini di salubrità , durabilità  nel tempo, resistenza al fuoco, per non parlare poi delle ottime performance in caso di terremoto.»

«E’ poi ovvio – aggiunge l’ing. Fedrigo – che non é soltanto il ‘materiale legno’ a fare da solo la differenza. Da progettista mi preme sottolineare come, tenuto conto delle preziose caratteristiche del legno, occorre poi un progetto che le sappia esaltare, grazie alla giusta esposizione, alla corretta ventilazione, alla adeguata cubatura, aspetti che sono frutto di calcoli specifici e altrettanto precisi. Uno dei motivi per cui acquistare una casa in legno da catalogo non ha molto senso, perchè bisogna tener conto delle specifiche esigenze del cliente.»

Parliamo comunque di case singole?

«Neppure per sogno – ribatte Zoppelletto – Stiamo seguendo la costruzione di un edificio di sei piani, ma esistono anche interi complessi di nove piani e più.»

Che volete che vi dica, la prossima casa me la farò costruire in legno. Sarà  il profumo che emana dalla segheria a fianco, ma vivere nel legno é tutta un’altra cosa!

In ogni caso io ho posto all’Ing. Zoppelletto le domande che seguono e qualche altra qua e là .

1. Quando si parla di case in legno l’immaginario collettivo fa subito riferimento alla baita di montagna. Come stanno realmente le cose?

2. Com’é fatta la casa in legno proposta dalla sua azienda?

3. In cosa si differenzia una casa in legno da una tradizionale: dal punto di vista della salubrità , per esempio, o della durata, o della resistenza al fuoco e ai terremoti…

4. Concretamente, come si procede? Se io volessi realizzare una casa con queste tipologie, cosa dovrò fare? A chi posso rivolgermi?

5. Come va il mercato? Lei partecipa a diverse fiere, qual é la sua impressione? C’é interesse per questo tipo di casa?

E i costi? E i tempi d’attesa? Meno di quanto si pensi.

Le risposte le trovate comunque tutte nel video che presentiamo in questa pagina. Per attivarlo basta pigiare sul triangolino in basso a sinistra dell’apposito box.

Vedi anche:

Edifici in legno

Case in legno, il progetto trentino a prova di fuoco e terremoto


Casa italiana di sette piani in legno, resiste in Giappone a un devastante terremoto


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Commenti

  1. 25 marzo 2009

    gennaro

    Bisogna diffondere questa idea che costruire case in legno non pone vincoli estetici e formali, tantomeno tipologici. Io alla mia prima esperienza di progettazione di case in legno ho usato il sistema Forest (tra i tanti, ottimi…).

    1

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