Fotovoltaico? Contrordine compagni! In casa non serve. Usiamolo per edifici pubblici e industriali

giovedì 5 marzo 2009
Paradossalmente chi versa in stato di povertà  spende più di ogni altro per riscaldare la propria abitazione, arrivando a impiegare anche il 10% del proprio reddito

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Al convegno che si é tenuto all’Università  di Gorizia venerdì 27 febbraio 2009 il tema centrale dell’incontro e confronto transfrontaliero Gorizia-Nova Gorica verteva sull’efficienza energetica negli edifici.

L’occasione é stata fornita dalla riqualificazione energetica che Ater Gorizia, con il coinvolgimento di altri attori, si accinge a realizzare su uno stabile di proprietà  che verrà  collocato in una classe energetica superiore rispetto alla bassissima di oggi, grazie alle migliorie che verranno apportate.

Migliorie che riguarderanno sostanzialmente un ‘cappotto‘ esterno e il rifacimento dei serramenti, che sono i provvedimenti fondamentali per ridurre al minimo le possibili dispersioni energetiche in un edificio già  costruito.

Sono stati affrontati i seguenti argomenti:

Edilizia abitativa ed efficienza energetica nel contesto sloveno‘ (dottoressa NataÅ¡a Leban, Direttrice di StanovanjskiSklad, Fondo per l’edilizia abitativa di Nova Gorica, Slovenia);

I vantaggi e le opportunità  della riqualificazione energetica‘ (Peter Erlacher, esperto CasaClima);

La situazione dell’edilizia popolare e le nuove direttive della Pubblica Amministrazione‘ (ing. Alessandra Gargiulo, Ater Gorizia);

Il progetto di riqualificazione energetica di un edificio esistente a Gorizia: il caso di via Cordaioli‘ (ing. Claudia Fedrigo, Laboratorio Essere-DICA, Università  degli Studi di Trieste);

Edifici ad alta efficienza energetica: un esempio di casa passiva in Slovenia‘, (arch. UroÅ¡ UrÅ¡ič, Slovenia);

La certificazione energetica CasaClima come indicazione dell’efficienza dell’edificio‘ (dott. Matteo Mazzolini, APE Udine).

Nel breve filmato che proponiamo in queste pagine alcuni frammenti degli interventi degli oratori, con particolare riferimento alla relazione dell’ing. Claudia Fedrigo cui é stato affidato l’incarico della riqualificazione energetica dell’edificio Ater di Gorizia.

A moderare il convegno il prof.Renzo Rosei dell’Università  di Trieste, scienziato di chiara fama, esperto di nanotecnologie, e da anni impegnato sul fronte della efficienza energetica e del reperimento di nuove fonti d’energia.

Il prof. Rosei é notoriamente uno di quei ‘catastrofisti‘ che continua a sostenere, puntualmente smentito dai fatti, che il petrolio diventerà  così caro che non converrà  più estrarne. Fine del discorso.

Per questo motivo va sottolineando in tutte le circostanze che il problema energetico é la vera emergenza del nostro secolo.

Per far fronte alla quale emergenza però non servono nuove centrali nucleari, mentre sarebbe opportuno che tutti cominciassimo a prendere coscienza che la fonte primaria d’energia cui possiamo far ricorso senza neppure troppi sforzi é il risparmio energetico. Apriti cielo!

Eppure le cose stanno effettivamente così: se al posto delle quattro centrali nucleari progettate dal governo utilizzassimo le stesse risorse per rendere energeticamente efficienti le nostre abitazioni avremmo realizzato un cambiamento strutturale di carattere epocale.

Non va infatti dimenticato che l’edilizia assorbe il 40% del fabbisogno energetico complessivo: come dire che costruiamo e manteniamo le nostre abitazioni senza badare a spese.

Erlacher (esperto CasaClima) é andato più avanti e si é spinto a bocciare drasticamente la scelta del fotovoltaico nelle abitazioni. Ma come? E il Conto Energia? E la scelta della Germania, il primo Paese al mondo per concentrazione di impianti fotovoltaici?

Dati alla mano Erlacher ha dimostrato come l’energia che consumiamo di più in casa va imputata alla voce riscaldamento e raffrescamento (70%), mentre l’illuminazione assorbe il 3% (perciò, quanto risparmieremo con le lampade ecologiche?) e i consumi elettrici globali in casa si aggirano sul 15%.

Questo é il motivo per cui dovremmo insistere sull’efficienza energetica negli edifici piuttosto che inventarci soluzioni poco significative ed efficaci per il risparmio energetico.

Quanto alla vicina Nova Gorica i due relatori hanno detto che c’é interesse sulla questione efficienza energetica, la legislazione si muove in questa direzione, i fatti non sono invece eclatanti (tre condomini sono però in costruzione al momento a Nova Gorica in cui la nuova normativa verrà  applicata).

E’ stato mostrato anche un esempio di casa passiva realizzata dall’arch.UroÅ¡ UrÅ¡ič.

Introdotto nel convegno il concetto di ‘povertà  energetica‘, dove, tanto per cambiare, quelli che hanno di meno spendono di più per scaldarsi, arrivando a consumare fino al 10% del reddito complessivo.

Per capire come ciò sia possibile basti pensare, per esempio, che fra gli 818 edifici gestiti dall’Ater Gorizia ben 528 risultano privi di riscaldamento. Va da sè che chi abita questo tipo di alloggi sia costretto a scaldarsi a carissimo prezzo.

Ben vengano allora i ‘cappotti’ sulle case Ater. Un esempio che dovremmo seguire anche noi tutti i normali cittadini.

Sull’argomento vedi anche:
E’ una casa popolare, ma é così piena d’energia!
Efficienza energetica, come si interviene sul costruito
Efficienza energetica, il risparmio si fa strada all’ATER
Il futuro dell’energia raccontato da un esperto d’eccezione a Gorizia

Commenti

  1. 30 marzo 2009

    Marianna Gallo

    MA COME NON SERVE??? PROPRIO ADESSO CHE I PREZZI SONO DIMINUITI (e abbordabili anche per le famiglie) e GLI INCENTIVI SON ANCORA BUONI! Altro che contro ordine, é QUESTO IL MOMENTO MIGLIORE PER INSTALLARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO!

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  2. 30 marzo 2009

    Marianna Gallo

    PROPRIO ORA CHE I PREZZI SONO PIù CONVENIENTI CHE MAI E GLI INCENTIVI MIGLIORI???? ALTRO CHE, é IL MOMENTO MIGLIORE PER INSTALLARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO!!!

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  3. 14 aprile 2009

    marco_boscolo

    Grande prof. Erlacher, come al solito Voi a Bolzano siete sempre anni avanti a noi.
    Parlate già  di case attive come case che producono più energia di quella che consumano (e ovviamente per consumare pochissima energia bisogna attaccare e ridurre le dispersioni termiche).
    Buon Lavoro
    Marco

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  4. 28 maggio 2009

    einstein

    Il fotovoltaico é SEMPRE una cosa poco seria soprattutto per gli edificii pubblici.
    Adesso ci sono in commercio i “fari” che sono 4 – 5 volte più potenti dei pannelli. La tecnologia giusta comunque rimane SEMPRE lla termodinamica a concentrazione. Anche chi non é ingegnere é tenuto ad aggiornarsi.

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