Se siete in procinto di acquistare o vendere casa vi sarete posti il problema (e se non l’avete fatto ancora é il caso che cominciate a prendervene cura) della “certificazione energetica” dell’edificio.
Che vuol dire? Vuol dire che chi acquista casa ha diritto di sapere come sta a efficienza energetica. Quanto cioé consuma in termini di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo l’edificio.
Ma cosa importa? Importa sì! Tanto per cominciare un discorso é che per riscaldare 100 mq si consumi gasolio, gas oppure legna e pellets, e un altro é che per ottenere questo risultato basti 1 litro di gasolio/equivalente a mq (casa passiva) oppure 15 o 20 o ancora di più.
Senza parlare degli spifferi, delle dispersioni di calore, dei serramenti, dei ponti termici e via discorrendo.
Alla fine si tratta di soldi: più la casa é risparmiosa in termini energetici e più ovviamente vale.
Comprereste un’abitazione che ha spese condominiali altissime, riscaldamento centralizzato, portiere, opere di manutenzione straordinaria imminenti? No di certo. Salvo che sia la casa dei vostri sogni, e sempre che non abbiate necessità di controllare il portafoglio prima di firmare un assegno.
E allora perchè dovreste acquistare una casa che non ha nessun accorgimento contro il freddo o contro il caldo? Sicuramente no, con i tempi che corrono e quel che costa l’energia, e sempre che non dovesse venire a mancare del tutto, com’é stato il caso del gas dalla Russia appena qualche settimana fa.
Ma chi stabilisce che la casa risponda ai requisiti di una sana gestione energetica?
E’ appunto il ruolo del “certificatore energetico” .
Che, in teoria, dopo aver eseguito un sopralluogo, munito di apposita strumentazione atta a rilevare dispersioni di calore, ponti termici e quant’altro, rilascia l’apposita certificazione che colloca la casa in una certa graduatoria: A, B, C ecc.
Succede come per gli elettrodomestici: più alta é la classe, più sono risparmiosi e hanno quindi un valore maggiore.
Le cose però (siamo in Italia, tutto può accadere, e infatti é questo il caso) non sono così semplici.
Alcuni certificatori, anzi diciamo la verità , tutti, certificano sui parametri che l’edificio presenta all’esame delle sole carte, senza preoccuparsi minimamente di lasciare il proprio ufficio e andare a vedere sul posto in quale stato versa effettivamente l’immobile in questione.
E’ evidente che una simile prassi, non soltanto si configura come l’ennesima pastoia burocratica coronata da inutile e costosissimo balzello (400/500 €), ma soprattutto non serve assolutamente a nulla. Quantomeno a nulla ai fini del Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissione di CO2 in atmosfera (l’edilizia é responsabile al 40% del consumo di energia).
Non é difficile capire che quanto sta accadendo é l’esatto contrario di ciò che la legge aveva stabilito. Perchè in questo modo non soltanto non arriveremo alla riduzione delle emissioni di CO2, ma nessuno sarà neppure invogliato ad apportare delle migliorie alla propria abitazione prima di venderla, pena un deprezzamento della stessa.
E’ quindi del tutto evidente che bisognerebbe correre ai ripari immediatamente per evitare che si formi (come sembra stia già accadendo) che “professionisti” senza scrupoli vendano certificazioni a prezzi irrisori, ma certificando praticamente il nulla.
Comportamento truffaldino che andrebbe stroncato sul nascere.
Sempre che a chi amministra questo Paese stia a cuore la scelta di schierarsi a favore dell’ambiente e dell’energia pulita.
Intanto lasciamo parlare i professionisti del mattone, gli Agenti Immobiliari, che devono confrontarsi in prima persona con un adempimento che non dovrebbe restare sulla carta.
A seguire i ragionamenti sul loro blog il sottoscritto é rimasto letteralmente di sasso.
E pensare che il tanto vituperato Bersani quella volta aveva visto giusto: l’obbligo della certificazione energetica avrebbe avviato un volano per la ripresa e l’emersione dal sottosuolo di ditte e impiantisti e avrebbe invogliato i cittadini a essere una volta tanto “virtuosi”, ma nel loro stesso interesse.
E non venitemi a dire che adesso Obama ha ragione a privilegiare l’energia pulita mentre quando lo dicevano Prodi e Bersani tutti giù a ridere, perchè il nucleare sarebbe stata la salvezza (purtroppo qualcuno lo crede ancora!)
Purtroppo tutto ciò non é accaduto, e a questo punto sarebbe meglio che la certificazione energetica venisse tolta di mezzo, altrimenti i cittadini avranno oltre alla beffa anche il danno di dover pagare i “professionisti di carta” che si faranno pagare un tanto al chilo (di carte prodotte).
E gli Agenti Immobiliari? Eccoli. Provate a vedere voi stessi che discorsi girano fra loro.
«Buongiorno – chiede D.P. ai colleghi – a partire da Luglio 2009 sarà obbligatorio produrre la certificazione energetica anche per la vendita di singole unità immobiliari.
Ma dalle mie personali statistiche solo una netta minoranza di stabili e relativi appartamenti sono già in regola con queste disposizioni, almeno a Milano.
Il rischio, se non verrà prorogata [rimandata, ndr] questa norma, é quello di non riuscire a stipulare i rogiti di compravendita dei pochi immobili che saranno transati quest’anno dopo tale data.
La politica oggi ha altri problemi a cui pensare (e quando mai?) e le varie associazioni di categoria cosa fanno?
Credo che stia a noi iniziare a sollevare il ‘problema’. Che ne pensate?»
E sentite cosa risponde, per esempio, un collega, K.I.: «Nella mia zona sono in vendita certificati a 150 €, alcuni mi hanno detto anche a 80, non servono a niente ma l’atto di compravendita é salvo. Tuttavia non era quello lo scopo della legge, ma del protocollo di Kyoto a quanto pare non gliene importa nulla a nessuno, meglio costruire centrali nucleari, aumentano il PIL!»
Al che un altro collega, Luca_F, di Milano replica: «’sono in vendita certificati a 150€’??
Fà un pò strano dirla così non ti pare?
Diciamo che dei ‘professionisti’ quali i certificatori fanno pagare cifre che oscillano tra X e XX.
Cmq dalle mie parti é già in voga da un sei mesi buoni promuovere le abitazioni con la classe enrgetica, ad esempio palazzina di ‘classe A’ quindi più vantaggiosa.
Peccato che nessuno sà che la certificazione nel 70 % dei casi viene fatta a tavolino e il ‘professionista’ manco esce a guardare la casa. Più paghi e più sei in alto con la classe energetica…
Tanto per ricordare che siamo italiani…»
Il tutto scritto e documentato sul Blog degli Agenti Immobiliari. Dove potrete anche leggere tutti commenti.

Al momento non ci sono commenti dei lettori per questo articolo.
Commenta l'articolo
Per poter inviare un commento a questo articolo è necessario essere registrati al sito. Se non sei ancora un utente registrato, registrati adesso. Se sei un utente già registrato, esegui il login per inviare un commento.