La casa lui se la sta costruendo così, facendo uso dei blocchetti in polistirene espanso che ha brevettato e gli sono valsi anche il Premio Innovazione FVG 2007.
Nella seconda parte dell’intervista che ha concesso in esclusiva a Quotidianocasa l’ingegner Valerio Pontarolo (titolare dell’omonima azienda friulana) racconta per filo e per segno il perchè si é orientato verso un materiale che oltre a garantire sicurezza e stabilità alla casa garantisce un elevato comfort non soltanto nel periodo invernale ma anche durante la stagione estiva.
Ciò che infatti si ottiene attraverso i blocchi da lui ideati é una parete che ha le stesse caratteristiche dei muri in pietra di una volta che non permettevano alle condizioni atmosferiche esterne di farla da padrone in casa.
Soprattutto in estate lo spessore dei muri impediva che il sole infuocasse la casa al punto da renderla invivibile senza l’ausilio di condizionatori (energivori al massimo grado!).
In particolare la parete proposta con successo dall’ingegner Pontarolo impiega ben nove ore prima di cedere al calore del sole, motivo per cui all’interno della casa non ci sarà mai la stessa elevata temperatura che si registra all’esterno.
Il tutto con la garanzia di un comfort garantito dall’assenza di ponti termici grazie alla particolare tecnica utilizzata.
La cifra che si richiede per riscaldare e raffrescare una casa di 110 mq, e avere a disposizione l’acqua calda sanitaria, con gli attuali prezzi del petrolio, oscilla fra i 150 e i 200 € all’anno.
E voi quanto spendete all’anno per ottenere risultati che ci assomiglino?
(Fine. Vai alla prima parte dell’intervista)
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