L’Agente immobiliare mi porta a vedere la casa ma non ha le chiavi…

venerdì 4 luglio 2008
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Scrive un lettore:

Capita che uno cerchi casa e un bel giorno, ricevo la fatidica telefonata: ‘abbiamo l’appartamento per lei, venga a vederlo’.

Dalla descrizione l’appartamento é interessante quindi prendo un permesso e faccio le corse (lavoravo all’epoca a 55km dal posto a Roma).

Incontro l’agente, lo carico sull’auto, insieme a  mia moglie, mia figlia e mio suocero e via verso l’appartamento.

Tutto speranzoso di aver finalmente messo fine alla mia ricerca, arrivo all’appartamento e… delusione: il ragazzo (un AI mooolto giovane) non riusciva nemmeno ad aprire la porta, forse perchè aveva una chiave difettosa.

Lo invito così a chiamare il proprietario, lui ci prova ma si accorge che il telefonino scarico.

Abbiamo inizialmente provato a mettere la sua scheda nei miei telefoni, ma il numero non l’aveva memorizzato in SIM, ma nella memoria del telefono.

Allora, quasi rassegnati a non poter vedere l’appartamento, abbiamo chiacchierato mezz’ora guardando da fuori l’immobile (era un pianterreno), al che, incuriosito dalle sue descrizioni (dell’AI), ad un certo punto gli ho chiesto di riaccendere il telefono e provare a leggere il numero al volo e dettarmelo. Ci siamo riusciti e lo memorizzo sul mio telefono.

Quindi gli presto il telefono e lui chiama il proprietario: sento che dice a qualcuno di venire (il proprietario abitava a 500mt) che ha il cliente fuori che non può vedere l’immobile eccetera.

Respiro di sollievo: lo vedo! Non ho caricato tutti i familiari, fatto 50 km e interrotto il lavoro per niente!

Ad un certo punto però sento cambiare il tono della conversazione: ‘Per quella cosa. Io ho fatto. Domani puoi venire a prendere la tua copia. Ah, sì. Allora possiamo fare alle 11 …’.

Al che io: ‘Ma questo viene o no?’
E lui: ‘Non può.’
E io (incominciando a inc…rmi) : ‘E allora chiudi la telefonata che mi costi. Che vi state facendo i cavoli vostri con i miei soldi? Ma come siete combinati?’

Chiude e comincia a scusarsi, ma io intanto ero una belva indomabile, gli tiro addosso il foglio con la planimetria e gli dico di non farsi sentire più, perchè cercava di propormi un altro giorno: Cavolo! io avevo preso un permesso e fatto le corse per farmi dire che non poteva aprirmi un tipo che sta a 500 mt più in là ??

Salgo in macchina e il tempo di accendere mi suona il telefono: era il proprietario dell’immobile.
Mi dice: ‘Era lei prima che ha detto di chiudere?’
E io: ‘Sì e allora?’
E lui: ‘Non si fa così.’

Provate a indovinare come gli é finita.

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