Risparmio energetico, “nuovi materiali” per abbattere i consumi

Venerdì 8 Febbraio 2008
La ristrutturazione di un cascinale ai fini della drastica riduzione dei consumi energetici è stata eseguita interamente in autocostruzione. Del caso si è occupato l'architetto Andrea Peretti che ne ha fatto l'oggetto della propria tesi di laurea. Materiale d'elezione per coibentare la casa: la paglia

Tag

none

Articoli correlati

Nessun articolo correlato.

[Vai al VIDEO]

Andrea Peretti è un giovane architetto.

Si è da poco laureato presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino dove ha discusso una tesi quantomeno singolare.

L’argomento della tesi è la costruzione di una “Casa di Paglia” (cosa già abbastanza stravagante di suo) con l’aggravante dell’autocostruzione, cioè, per un architetto, una sorta di contraddizione in termini!

Che ci può essere infatti di meno stabile e definitivo di una casa in paglia? E la stessa potrà definirsi “immobile”, visto che, almeno all’apparenza, niente sembrerebbe più “mobile” della paglia, tanto addirittura da volar via a ogni refolo di vento?

Lui non si scompone davanti a tanta provocazione e alla mia domanda (francamente indisponente) se per caso la commissione che doveva discutere la sua tesi non l’abbia considerato un po’ matto risponde con un sorriso disarmante.

La paglia ↑ La paglia

«In realtà - mi dice - non sono tanto convinto di aver scelto un argomento stravagante. Anche perché, se è vero che da noi simili costruzioni si possono contare sulle dita di una mano, all’estero (Stati Uniti soprattutto, dove sono nate) hanno una storia lunga almeno un secolo. E anche a livello di Facoltà d’Architettura a Torino so per certo che in precedenza altri laureandi hanno affrontato la problematica anche se non la progettazione e la costruzione

Il titolo della tesi: «Costruire con la paglia: Progetto e realizzazione in autocostruzione di un “cappotto” per edificio esistente».

Il punto è: perché un ricercatore, come dovrebbe essere, almeno “in nuce” un laureando, e specialmente in architettura, decide di giocarsi un elemento importante del suo percorso formativo, come la discussione della tesi, in una casa di paglia, di cui magari non si occuperà nel resto della sua carriera professionale, se non altro per mancanza di committenti?

Tutto sta a vedere se le mie asserzioni o domande provocatorie corrispondano o no alla realtà.

In effetti, almeno in questo caso, il committente c’era già e lo studio poteva quindi contare su dati di fatto concreti e ben assodati.

E poi perché la paglia è un materiale da costruzione ricco di fascino almeno per due motivi: 1. è assolutamente naturale; 2. è facile da usare e si presta quindi molto bene all’autocostruzione.

Inoltre il suo costo è irrisorio rispetto ad altri materiali usati per la coibentazione di un edificio e riesce ad abbattere di molto i costi d’esercizio per il fabbisogno energetico (Classe B, Casaclima).

Del resto, basta dare un’occhiata alla tesi dell’architetto Andrea Peretti per rendersi conto che di stravagante in una casa in paglia c’è ben poco.

A partire dalla definizione della paglia come materiale da costruzione, tutt’altro che banale, e ricco invece di proprietà impensabili, come l’ottima resistenza al fuoco, per esempio.

Senza contare che nel “Metodo Nebraska” (lo Stato in cui la casa in paglia è nata) le balle di paglia precompresse al massimo sostituiscono addirittura i muri portanti: «Le balle di paglia trasmettono il peso dal tetto alla fondamenta senza bisogno di altri supporti strutturali.»

I costi a confronto ↑ I costi a confronto

In ogni caso sul versante costi la paglia è imbattibile e non c’è sughero o altro costoso materiale isolante che tenga.

Del resto è quello che si vuole ottenere proprio con l’autocostruzione, che i costi cioè siano ridotti all’osso.

E sennò perché fare tanta fatica?

Fatica per la quale l’architetto Peretti non si è affatto risparmiato!

Per toccare con mano quanta fatica gli sia appunto effettivamente costata, oltre a seguirlo nella videointervista che gli abbiamo dedicato, potrete sfogliare alcune pagine della sua tesi di laurea che qui trovate in formato pdf.

Buona lettura e buona visione!

Commenti

  1. sono stefano soldati, vorrei contattare coloro che costruiscono in paglia in italia per creare una rete di professionisti e non, nonchè vorrei fare un censimento degli edifici costruiti in paglia o dove la paglia è stata utilizzata seguendo tecniche diverse.
    grazie
    stefano
    casadipaglia@hotmail.com

    1
  2. barbara-li

    25 Giugno 2008

    Ciao, sono Barbara di Livorno, ho letto molto sulle realizzazioni abitative bioecologiche e a risparmio energetico..era l’ora che emergessero alla luce del sole simili tecnologie.
    Il fatto è che vorrei dare una svolta alla mia vita e modificare per quanto mi sia possibile lo stile di vita mio e di chi mi circonda per allontanarmi dal modo in cui il Sistema ci vuole far vivere che non ha più rispetto ne di Gaia ne dell’uomo stesso.
    Con questi propositi sto pensando di realizzare (su terreno edificabile che vorrei acquistare) una case bioecologica a risparmio energetico e …la casa di paglia ha veramente allargato i limiti della mente… Ho letto dei corsi di Stefano Soldati…e poi della tesi di laura dell’ing. Peretti, dunque SI PUO’ FAREEEE !!!
    Dunque vorrei sapere se, come lui suggeriva, esiste una rete di professionisti a cui rivolgersi per aiuto nella progettazione e realizzazione della mia casa.
    A questo possono essere integrati sistemi di produzione dell’energia tramite pannello fotovoltaici o mini impianti eolici…., recupero delle acque piovane, ..etc…
    Inoltre … per le pratiche burocratiche,i permessi a costruire e la dichiarazione di abitabilità,..etc… funziona tutto come per il resto degli edifici? Per l’abitabilità di un edificio bisognerà che l’edificio stesso rientri nei parametri di legge previsti…. La NOSTRA CASA DI PAGLIA pùò rientrare in questi criteri?
    Ringrazio vivamente tutti coloro che possano darmi delle risposte illuminanti per la realizzazione di questo sogno…
    Grazie, saluti
    Barbara da Livorno

    2
  3. barbara-li

    26 Giugno 2008

    :-) per chi fosse così altruista da rispondermi: barbsmiling@yahoo.it

    3

Commenta l'articolo

Per poter inviare un commento a questo articolo è necessario essere registrati al sito. Se non sei ancora un utente registrato, registrati adesso. Se sei un utente già registrato, esegui il login per inviare un commento.