Lo studio é in pieno centro a Torino, qualche centinaio di metri dal Palazzo di Giustizia e ad altrettanta distanza dalla Ferrovia e dalla Metropolitana.
L’architetto Alessandro Fassi l’ho già intervistato (L’architettura, il suo respiro e il suo profumo) e manca quindi da ambo le parti quella suspence che é propria del primo incontro, anche se di natura squisitamente professionale, é chiaro.
Tant’é che mentre negli altri incontri abbiamo parlato dei “massimi sistemi” dell’abitare oggi, questa volta il tema verte sulla coibentazione eseguita in autocostruzione di una casa della campagna torinese esclusivamente con un materiale che più naturale e rinnovabile non si può: la paglia.
↑ Il cantiere “di paglia”Attenzione, però, paglia vera, cioé quel che rimane della spiga di grano, debitamente compresso e impacchettato dalla mietitrebbia e quindi raccolto in balle al cui interno l’ossigeno é quasi del tutto assente. Ricca di cellulosa e quindi resistente all’umidità e non soggetta a marcescenza.
Inutili particolari? Tutt’altro! La difesa migliore contro il fuoco, perchè dove manca l’ossigeno il fuoco non fa presa e casomai brucia tanto lentamente da non costituire un serio pericolo.
Estrosità eccentriche da bioarchitetti, dirà qualcuno.
Sì, ma lo può affermare soltanto chi é poco informato. Perchè la pratica delle costruzioni in paglia vanta una tradizione di tutto rispetto, essendo nata o rinata in tempi moderni più di un secolo fa negli States ed esattamente nel Nebraska.
Dove, scarseggiando altri materiali da costruzione, ed essendo invece abbondanti le balle di paglia che dopo lo sfalcio del grano venivano fuori come mattoni ben compressi dalle macchine impacchettatrici, si decise di servirsene anche per far case (in campagna non si butta via niente).
Nel caso in questione l’intervento dell’architetto Fassi ha comportato la costruzione di un “cappotto” esterno all’edificio per meglio coibentarlo e ridurne quindi i costi d’esercizio.
↑ Particolare del cantiereE il risultato? Si é passati dai 280 kWh per metro quadrato all’anno, agli attuali 40! Parametri che inquadrano la casa ristrutturata nella categoria B di Casaclima!
Ottimo risultato con una spesa talmente ridotta da non temere confronti.
Una scelta solamente economica? «In un’operazione come quella che abbiamo compiuto – mi dice Fassi – la scelta non é mai soltanto di tipo economico. Già in partenza il materiale utilizzato é quanto di più naturale e rinnovabile si possa pensare. In questo senso ogni paragone con qualsiasi altro materiale da costruzione, tutti più o meno derivanti dal petrolio, non ha neppure motivo di esistere. C’é poi un altro aspetto da non sottovalutare, quello dell’autocostruzione. In questo caso sono stati coinvolti in prima persona sia i committenti, così come il progettista e gli aiutanti. Un’esperienza che non esito a definire esaltante anche dal punto di vista umano.»
Fermo restando che la paglia é un materiale che deve essere ben studiato dal progettista, sia per le particolarità ma anche per i pericoli che può presentare.
E quali sarebbero? Due, fondamentalmente: l’umidità e i topi. Ma a tutto c’é rimedio. Altrimenti il progettista che ci starebbe a fare? Ne andrebbe del suo ruolo…
All’architetto Fassi ho rivolto le domande che seguono:
1. Architetto Fassi, perchè un architetto decide di progettare una casa in paglia?
2. Parliamo della materia, cioé della paglia. Quali sono le sue caratteristiche e le proprietà ?
3. Esistono in altri Paesi esperienze di case costruite in paglia?
4. Più in generale cosa c’é dietro la casa in paglia che lei ha progettato? Si tratta di un’architettura ‘naturale’ perchè la paglia é naturale?
5. Alla fine come la si può definire la casa in paglia che lei ha progettato? Risponde ai dettami della CasaClima? E’ una casa passiva? E’ una solamente di passaggio, quasi una capanna, a costi estremamente ridotti?
6. Alla luce della sua esperienza (questa é forse la prima casa in paglia progettata da un architetto) consiglierebbe anche ad altri professionisti del settore di realizzare qualcosa del genere?
Le risposte sono tutte nel video che presentiamo in questa pagina. Buona visione!
Nota bene: per avviare il filmato pigiare sul triangolino posto in basso a sinistra nell’apposito box
Commenti
stefano
sono stefano soldati, vorrei contattare coloro che costruiscono in paglia in italia per creare una rete di professionisti e non, nonché vorrei fare un censimento degli edifici costruiti in paglia o dove la paglia é stata utilizzata seguendo tecniche diverse.
grazie
stefano
casadipaglia@hotmail.com
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