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Commenti
Oris
La provvigione non é scritta in nessun listino, non esiste un limite minimo ne massimo e si può contrattare.
Dalle mie parti si va da una mensilità (per parte) fino a un max del 10% del canone annuo.
Quindi ponendo una media di 700 euro al mese come canone, si può dire che la provvigione per una agenzia può essere da un minimo di € 700 (se costretta a fare sconti a una delle parti ad esempio) a un max di € 1700.
Ma le agenzie non fanno un affitto al giorno, a quanto mi risulta, e quando lo fanno hanno una struttura che permette tale produttività , con costi annessi.
Sicuramente la situazione può essere pesante per una persona che ha già la fatica di pagare un canone di locazione, oltre a campare.
Da qui a pensare che gli agenti immobiliari viaggino tutti in porche ce ne corre, tanto meno a chiamarli strozzini.
DA qui a pensare che per affittare una casa servano solo mezz’ora di tempo per scrivere il contratto ce ne corre.
Se una persona viene a pitturarvi le stanze e vi prende alla fine che so, 2000 euro dopo due giorni di lavoro sembra un prezzo equo.
Non mi risulta che tutti gli imbianchini abbiano vita facile nel rilasciare fattura, mi sembra che la gente provi a contrattare.
Nono so, di solito sono il primo a criticare la mia categoria, ma oggi, in questo post, non me la sento.
Lapidatemi pure.
Oris
Le quote provvigionali che conosco io, praticate dalle mie parti sulle locazioni vanno da una mensilità per parte a un max del 10% del canone annuo.
Non esistono limiti per legge.
Però dipende dalle zone, dal mercato, così come l’importo dei canoni anche le provvigioni cambiano da zona a zona.
Quindi non so rispondere se quel 15% del canone annuo sia un eccezione o l’uso comune dalle parti di A. N., firmatario/a della lettera.
Alla domanda se tale provvigione sia accostabile a atti poco gradevoli devo rispondere dicendo che il limite alla provvigione lo si ha, in caso di contenzioso, negli usi e costumi depositati presso le CCIAA delle province nelle quali insistono gli immobili oggetto di contrattazioni.
IN questi “usi e costumi” sono descritti, tra le altre cose, anche le indicazioni delle percentuali più praticate nella provincia dai mediatori.
Rimane però chiaro che non sono tariffe o listini, sono solo dei punti di riferimento, poi le Agenzie si propongono sul mercato con le loro politiche di prezzo, che possono essere sia più alte che più basse: libero mercato.
Inoltre basta chiedere PRIMA l’importo che verrà richiesto come compenso per evitare brutte sorprese.
Se si dovesse vedere che un importo é troppo alto basta rivolgersi altrove, se tutti praticano quel prezzo e lavorano allora il prezzo NON é troppo alto.
Inoltre, a difesa della categoria devo ricordare che NON si fanno contratti tutti i giorni e che a differenza di altre figure professionali NON siamo un passaggio obbligatorio nelle contrattazioni di immobili.
Offriamo un servizio, che ha dei costi e che NON ha guadagni certi (se fatto con etica professionale).
Quindi, NON si vende o affitta un immobile tutti i santi giorni e questo ha portato su il prezzo di una prestazione, se tutti gli affitti e le compravendite passassero per le agenzie sicuramente costerebbe MOlto meno.
Le agenzie offrono un servizio, non lo impongono ne sono imposte per legge.
Quindi, pur comprendendo lo sconforto nel pagare tali cifre perché il lavoro dell’agente NON LO VEDI a prima vista, non posso essere d’accordo nella condanna compresa nella domanda della lettera.
Una agenzia immobiliare lavora molto, moltissimo per arrivare a concludere un affare, la ragionevolezza nei clienti é rarissima e se non fosse per la categoria molti sarebbero gli affari che non vengono conclusi.
Il proliferare di agenzie significa che la domanda esiste (anche se in calo) e significa che la funzione, il servizio delle agenzie é apprezzato.
Mi dispiace che non si batta ciglio per pagare altri tipo di professionisti o artigiani, anche in presenza di richieste spaventose, solo perchè il lavoro di questi lo si “tocca”.
Vi posso solo dire che la mia segretaria a un certo punto é divenuta agente immobiliare (con patentino) e ha provato a fare la professione di Agente Immobiliare: é durata 3 mesi.
Quindi pensare che tutti gli agenti immobiliari si arricchiscano sulle spalle altrui (clienti e collaboratori sfruttati) é MOLTO errato.
Su un campione di circa 100 agenzie della mia zona le agenzie che lavorano a catena di montaggio sono una decina e solo in queste si può riconoscere il meccanismo di sfruttamento che consente al titolare di fare politiche “vessatorie” che garantiscono solo l’agenzia e permettono di sfruttare i collaboratori, le altre si dividono in professionisti di successo e non; Assicuro che molte volte i titolari guadagnano quanto un operaio medio a conti fatti, altre appena sopravvivono.. o chiudono.
Lasciate fare gli agenti immobiliari, si stanno estinguendo.
Speriamo solo che l’evoluzione della professione, oramai necessaria, non ci trasformi in qualcosa di peggio.
Salute e auguri
Oris
Mi scuso per il doppio commento ma pensavo che il rpimo non fosse arrivato.
MIRELLA
Condivivo pienamente il commento fatto da Oris,innanzitutto il Lettore A N avrebbe dovuto informarsi prima di quanto spettante all’agenzia,(la mamma non gli ha insegnato che non si acquista a “scatola chiusa” ?),non voglio difendere chi lavora male e rovina la categoria degli agenti ,però anche chi si rivolge deve farlo con un pò di buon senso e avere rispetto del lavoro altrui!!! Come dice Oris non tutti i giorni si vende immobili,se va bene é festa riuscire a concludere una vendita al mese,e nel fratempo le spese esistono anche per noi,fra pubblicità bollette telefono benzina commercialista e altre, alla fine dei conti portiamo a casa giusto quelli per “campare” ( e alcuni nemmeno) ,se ci ammaliamo non riceviamo lo stipendio ugualmente.! Personalmente cerco di informarmi prima delle spese che devo affrontare e se il caso “contratto” sulle prestazioni, lo faccio in futuro anche il lettore e non avrà sorprese.
Mauredo
Sono STUFO di continue lamentele.
Noi agenti immobiliari dobbiamo farci una domanda: come va il nostro mercato?
Nel caso di risposta negativa, seconda domanda: come fare per cambiare e cosi’ aumentare quote di mercato?
Signori forza, via i vecchi schemi e cominciare a pensare e fare proposte.
Vi leggo
sunrise
io sono una ex agente immobiliare.
Oris scrive”Una agenzia immobiliare lavora molto, moltissimo per arrivare a concludere un affare…”
e poi fai l’esempio dell’imbianchino. Scusa ma non trovo il nesso..
Certo ragionare con le persone non é facile, ma neanche passare 8 ore in cima ad una scala respirando l’odore della vernice.
Putroppo é la categoria mal vista da tutti o quasi…perché grazie a molti incompetenti c’é stata turbativa nel mercato (prezzi) e slealtà vera verso il cliente che si affida a te in completa fiducia. E’ vero che il passaggio non é obbligatorio ma c’é un’alternativa ??
Oris
Effettivamente l’esempio dell’imbianchino é poco felice: avrei potuto scrivere qualsiasi altra professione artigiana o dei servizi..
Definire il lavoro dell’agente immobiliare ragionare con le persone lo trovo un poco riduttivo..
Il punto é che il lavoro dell’agente non é conosciuto ed é poco pesato, e le responsabilità , i costi ecc. non sono nemmeno paragonabili a molte di queste altre professioni.
Qui si sta parlando di un compenso per una locazione.
L’agente colpevole probabilmente prenderà intorno ai 2000 euro per quest’affare.
Tutto sta nel provare a chiedere a un campione di 10 persone:
Trova giusto pagare 2000 euro per un imbianchino che le dipinge la casa?
Trova giusto che un agente immobiliare guadagni la stessa cifra quando affitta un immobile?
Poi confrontiamo le risposte.
Probabilmente li si capirà il nesso della mia osservazione.
Mi scuso formalmente con gli imbianchini che guadagnano il giusto, se non volessi pagarli mi imbianco la casa da me.
Salute.
sunrise
“Una agenzia immobiliare lavora molto, moltissimo per arrivare a concludere un affare, la ragionevolezza nei clienti é rarissima” scusa Oris ma sei te che fai riferimento alla “ragione”; e comunque io l’ho fatto per tantissimi anni ed ho anche guadagnato, perché, non puoi negare, se un’agenzia ha buon giro, i guadagni ci sono eccome se ci sono. I costi sono alti é vero ma bisogna vedere che filone pubblicitario si sceglie. E da qui potremmo parlare per ore..potrei farti milioni di esempi.
vediamo gli utenti cosa rispondono e se rispondono. Ed io chiedo: quale é l’alternativa ??
prova a mettere un annuncio da privato e sei bersagliato tutto il giorno dalle agenzie imm.ri
Oris
Anche un artigiano se ha “un buon giro” guadagna bene, ma nessuno si chiede nulla o fa le illazioni che si leggono per le Agenzie immobiliari, per gli artigiani é “giusto”…
Come é giusto pagare per il lavoro di altre categorie (si paga e zitti.)
Solo che se fa male il suo lavoro, gli basta rimediare (un tubo messo male? lo sistemo! La parete stuccata male? la ripasso)..
I danni che può fare un agente immobiliare, anche se abbisogna della superficialità del prossimo, sono molto più difficili da rimediare.
In forza di una responsabilità maggiore di norma si dovrebbe guadagnare di più, o no?
E non dovrebbe esserci tutta questa sensazione di pagare troppo un servizio.
Se metti un annuncio da privato le Agenzie ti bersagliano?
Rispondimi tu che sei stata agente ( e probabilmente adesso fai un lavoro migliore, più remunerativo, visto che hai smesso), se leggevi NO AGENZIE chiamavi lo stesso?
Se chiamavi e ti dicevano ” no grazie” insistevi?
Se metti un annuncio da privato, quante telefonate a vuoto ricevi (clienti che telefonano e poi non li vedi?).
Una persona é libera di mettere l’annuncio quanto gli altri sono libere di telefonare a quella persona.
Mi chiedi di alternative.
Rispondo che se é vero che il 60% circa tratta e vende senza agenzia…
Il problema sul quale volevo mettere l’accento é quello della percezione che fare l’agente immobiliare sia un lavoro da idioti che vogliono fare poco e guadagnare molto.
Ecco che, con questi presupposti, qualsiasi cifra diviene uno sproposito.
Inoltre si tende a dimenticare il VERO lavoro dell’agente: MEDIARE.
Personalmente ho visto molti affari che NON sarebbero andati in porto senza l’opera di un mediatore.
Ripeto, se un servizio é richiesto significa che SERVE, non che non ci sono alternative che sono ben presenti anche in rete.
Se per vendere le case bastasse far incontrare domanda e offerta…
SAlute.
sunrise
Non deve essere una polemica tra noi, potremmo andare avanti secoli in base alle nostre passate (e presenti) esperienze; io parlo di professionalità , probabilmente tu sei uno di quelli (ed io ero una di quelle) ma c’é tanta stoltezza nel settore, improvvisazione e disonestà ; io ho raccolto decine di esperienze di clienti che si rivolgevano poi a noi.
Di sicuro sentirsi chiedere il 5% (o lo paghi o non la compri) fa scendere in basso la categoria. Di artigiano ne trovi un altro, di casa, se é quella che cercavi, no.
salute anche a te ( e speriamo che continuino soli gli onesti)
Mauredo
Cari Oris e Sunrise (a proposito di che città sei) prendo spunto dalla vostra querelle e pongo 2 domande su cui ragionare in modo concreto (con cifre):
1 – Come calcolare la provvigione equa in caso di compravendita e locazione (con cifre please)?
2 – Come rendere piu’ efficace ed efficiente il nostro settore? Ridurre i costi? Come aumentare le vendite?
Questi dovrebbero essere l’ABC delle nostre discussioni, del nostro modello ideale di prestazione.
Qualcuno partecipa?
Oris
Semplicemente non si può fare i conti senza l’oste.
Per non parlare degli studi di settore.
Io sono per il libero mercato, per la concorrenza, per le garanzie rivolte ai clienti, NON a noi professionisti.
Con i costi che la professione ha adesso (se la fai bene) io non potrei permettermi di abbassare la provvigione, sennò lo avrei fatto da tempo.
Se la formula provvigione meno cara = più clienti funzionasse non si spiegherebbe il perchè molti colleghi che sono meno cari di me non mi facciano le scarpe…
Quindi ridurre i costi?
Vediamo, parlo per me.
Si potrebbe farlo ma dovremmo poter ridurre i costi di gestione e non mi sembra che dipendano da noi (telefono, pubblicità in primis), il ridurli potrebbe significare dare un servizio minore.
Quindi si va verso la strada contraria, investire di più, differenziare, puntare alla qualità cercare nuove strade, tutto bello.
Mauredo parla di scelta, e in altri post, di riunire gli agenti immobiliari in grossi gruppi invece di fare strutture piccole..
Per quello che mi riguarda é il progetto che stiamo realizzando e portando avanti da un po, e sta funzionando, in fatto di offerta/n.contatti: un franchising al contrario (in tutto
)..
MLS? Ne abbiamo fatta una per conto nostro.
Nonostante tutto questo non é stato possibile abbassare i prezzi, semmai é più facile riscuotere perché il cliente riconosce meglio il servizio.
Quindi, noi agenti da soli, secondo me non abbiamo i mezzi per ridurre la provvigione a fronte di una buona qualità del servizio.
Perché?
Per il fatto che non essendo un passaggio obbligato per le compravendite dobbiamo per forza avere incassi alti che permettano investimenti e copertura delle spese costanti disponendo di incassi molto INCOSTANTI.
A volte guadagni 100 e a volte 3, le spese sono costanti e devi vivere.
E in più devi INVESTIRE, molto, in studio, specializzazione, idee ecc..
Non é un lavoro statico, quello del mediatore, oggi.(cosi credo)
Aumentare le vendite?
Le vendite ci sono, pensiamo al 60% del mercato da conquistare…
Quindi semmai il problema é: come si fa a aumentare il numero di persone che si rivolgono alle agenzie?
La gente chiede:
1)Garanzie
2)Scelta.
3)Competenza.
4)Pagare il meno possibile.
Questo per quanto chiede alle agenzie (parlo delle richieste ragionevoli).
A volte in realtà si traduce in:
1)Scelta.
2)So tutto io.
3)La tua competenza, non mi fido.
4)Pagare niente o quasi.
5)Garanzie? Fino al rogito non firmo nulla.
Il che molte volte porta a: mancata conclusione dell’affare.
Non tutti gli Agenti immobiliari sono onesti/competenti?
Al di là del dato, sicuramente certo, secondo me é da tenere in considerazione anche il fatto che un danno fatto da un agente immobiliare ha conseguenze enormi per il cliente e per questo si crea molta acredine nella gente che ha avuto la sfortuna di subirlo.
Questo fenomeno, sommato allo stress emotivo di chi cerca o vende casa, rende facilmente oggetto di “attenzioni particolari” l’operato dell’agente che, anche quando fa bene, viene accusato di qualsiasi intoppo nell’affare, pur se indipendente dalla sua volontà .
Torniamo ai costi:
Dunque, in caso di affitto o locazioni direi che la provvigione di una mensilità per parte sia congrua, fino a un max del 10% del canone annuo (al limite si possono prevedere tetti massimi o minimi).
Per la vendita invece, una provvigione che arriva al max al 3%.
Il tutto contrattabile, caso per caso.
Se un affare mi resta in mano un mese sarò molto propenso allo sconto, se ci devo stare dietro per un anno e passa, niente sconto.
Qui entro nel teorico (non prendo esclusive):
Se vendo un immobile in esclusiva mi faccio pagare dalla parte venditrice, prendo solo immobili a prezzo e con tutte le carte in regola.
Sarà che sono abituato a contrattare, e quindi non sento il bisogno di tariffe.
Sarà il mercato a decidere se devo esistere o no.
La provvigione che prendiamo é sempre dichiarata prima, e nel suo importo massimo (quindi si parla di un max del 3% e un max del 10% del canone annuo), sia quando si fanno le acquisizioni che ai clienti che comprano.
Dalle reazioni non mi sembra di essere tra i più cari, c’é chi chiede di più e lo ottiene e lavora lo stesso tranquillamente.
Quindi secondo me il problema della provvigione é più una montatura mediatica che un problema reale.
Semmai il problema é: con quanto prendono, le agenzie danno troppo poco.
Dalle analisi di mercato in fatti sembra sia venuto fuori che il problema era la scarsa qualità del servizio offerto a fronte di costi elevati, NON del costo in se.
Quindi, per chiudere, ritengo che la discussione non debba essere sul prezzo, ma sulla qualità del servizio che, secondo me, é da migliorare, quella del mio in primis.
Poi se il governo cambierà le regole o ci saranno nuove leggi vedremo.
carlo57
Il vero problema é che, alla faccia della crisi, quì continuano a aprire stuoli di agenzie piene di ragazzotti con il cravattone e ragazze in minigonna che comunque devono arrivare alla fine del mese. de quo…
Mauredo
Rispondo a Carlo57.
Tanti aprono per la semplice ragione che nella struttura del nostro settore le barriere all’ingresso sono molto basse.
La via legale, corsi, esami e ruolo in quasi 20 anni non hanno alzato le barriere, anzi…
Quindi non rimane la via commerciale: fondere piu’ agenti immobiliari in poche grandi società .
Carlo57 e altri 6-7 agenti della stessa zona sareste disponibili a farlo?
Oris
Mauredo, lo sai che la penso così anche io, e sai che sto cercando di realizzarlo.
Ma come sai, gli AI sono individualisti per natura, senno non si spiegherebbe il proliferare di strutture che, sfruttando il bisogno di avere una identità propria e contemporaneamente quello di avere la forza del gruppo, fanno affari d’oro sul lavoro degli agenti immobiliari offrendo loro quello che potenzialmente già hanno
Io stesso, pur avendo in mente quel disegno, ho dovuto ripiegare su tempi lunghi, formando AI all’interno con quella filosofia…
Sono poco fiducioso che la scarsa capacità di aggregazione (anche motivata da modalità operative a volte “incompatibili”) che abbiamo come categoria faccia nascere in futuro strutture grandi formate da molte agenzie riunite…
spero di avere torto…
carlo57
Rispondo a Mauredo: ci stiamo provando, con difficoltà , ma ci stiamo provando. Il rischio effettivo che ci frena é quello che alla fine si crea solo l’ennesimo network o franchising che dir si voglia. Ma io faccio e voglio fare l’agente immobiliare e non il venditore di insegne! Ii fatti hanno dimostrato che avere esposta l’insegna di un franchising anche noto non é sinonimo di successo commerciale. Al contrario é spesso dietro tali insegne che si annidano i ragazzotti che citavo prima, molti i dei quali, lasciatemelo dire, sono solo buoni per la raccolta dei pomodori.
Oris
Ma il problema carlo é che non devi vendere insegne ma una insegna ci vuole!
Nel senso che ci vuole un marchi che aggrega tutti.
Noi il problema lo abbiamo risolto con le quote societarie: in soldoni siamo tutti soci di ogni agenzia che apre
.
No fee, no canoni, no royalty, collaborazione, condivisione risorse e costi.
Il fatto é che per farlo in modo efficace devi avere non solo gli stessi inenti ma anche lo stesso modus operandi.
Però direi che siamo molto fuori topic oramai.
carlo57
X Oris: hai ragione stiamo andando fuori tema. Ma ce ne sono tante da dire e …una ciliegia tira l’altra…
Buon lavoro.
Oris
In soldoni facciamo così:
Si prendono agenti immobiliari (con patentino fino ad ora) o persone iscritte al corso (da seguire anche sugli appuntamenti), si formano a un modus operandi mettendoli in compartecipazione;
appena si vede che siamo compatibili sia per modo di intendere il lavoro che umanamente, ci si associa aprendo una sede al n uovo socio/socia, dopo aver studiato il territorio, in quote (50% socio/50% Oris snc).
La competenza territoriale riguarda solo gli immobili, ma solo come quota da lasciare alla sede di competenza,in caso di vendita da qualsiasi venditore che lavori in qualsiasi sede del gruppo.
All’agente che ha concluso l’affare viene comunque garantita la stessa quota provvigionale, indipendentemente dalla sede di appartenenza, all’acquisitore (che può essere di qualsiasi sede) viene riconosciuto comunque la sua quota, alla sede che ha la titolarità della zona dove insiste l’immobile viene riconosciuto la metà dell’utile.
Gli archivi e le agende sono condivisi in tempo reale da un sistema mls proprietario (Orisgest) che noi forniamo gratuitamente a tutti (siamo soci non franchisor
) e essendo programmato da tecnici in collaborazione con noi é molto personalizzabile e duttile, adattabile velocemente alle diverse esigenze.
Abbiamo un sistema voip che permette di connettere le sedi, un numero verde e dividiamo i costi, calcolati in quote millesimali (come un condominio)
Il consiglio dei soci (titolari) decide assieme agli associati una volta al mese gli interventi da fare e i problemi da affrontare.
ecc..
Il nostro progetto, essendo nato da una società , ci ha costretti a mantenere la società fondatrice come socia in tutte le realtà presenti e future, ma un progetto meglio ragionato può permettere a un consorzio la stessa cosa.
L’unico presupposto, ripeto, é la condivisione del modus operandi e del modo di intendere la professione:per questo abbiamo fallito nel unire strutture esistenti, poco ricettive alle innovazioni.
Abbiamo dovuto crearci gli associati.
Anche perché da noi non esiste stipendio: sei un professionista e devi produrre come tutti i soci e gli associati, le quote provvigionali sono eguali per tutti gestite in modo trasparente.
Mauredo
La linea di Oris la condivido.
Niente consorzi, franchising, network cioé il tenere il piede in due scarpe.
Si chiudono diverse agenzia e si crea una società unica.
Nel quadro di uno scambio di informazioni tra colleghi moderni, sarei grato, e penso anche carlo57, ricevere via email una bozza, da Oris, del loro statuto, regolamento, cosi da avere una traccia per simili iniziative nelle nostre città .
In caso affermativo mi metterò in contatto.
Pino
Unitamente al codice deontologico per gli agenti immobiliari ritengo indispensabile se non addirittura necessario per il futuro, se vogliamo difendere il nostro lavoro, batterci per un codice deontologico a cui debbano attenersi anche i clienti.
E’ scorretto, secondo me indicare su un cartello di fitto e/o di vendita NO AGENZIE o NO INTERMENDIARI equivale alle scritte disciminanti che comparivano molti anni fa per indicare altre cose.
Precludere la possibilità di far gestire la intermediazione e l’offrire servizi con enorme risparmio di energie e di tempo, a chi fa questo lavoro con competenza, professionalità , mezzi e strutture adeguate, equivale a mettere tutti sullo stesso piano, e vi posso garantire che non é così.
La soluzione a tutte queste problematiche? Una legge che tuteli la figura dell’agente immobiliare con regole precise e parcelle predefinite. Si avrebbero due risultati certi abolizione della concorrenza sleale, lotta all’abusivismo anche professionale (cioé professionisti che fanno il nostro lavoro) e garanzia per il cliente di conoscere preliminarmente l’onere per l’intervento e l’utilizzo dei Nostri servizi.
Sognare in un futuro migliore é vita per tutti.
Oris
Ma m i sembra che la realtà non vada verso quello che giustamente aneli tu Pino… anzi…
E comunque ognuno é libero di mettere su un cartello quello che vuole, nei limiti della legalità almeno…
Non possiamo aspettarci che i nostri meriti ci vengano riconosciuti per legge… li dobbiamo strameritare (perché meritarseli in Italia non basta..).
Secondo me almeno…
Pino
La questione non é che i meriti per far bene il nostro lavoro ci debbano essere riconosciuti per legge, ma una riforma della professione consentirebbe di risolvere tanti problemi.
Non capisco come mai mentre noi, abilitati a fare il nostro lavoro non pretendiamo di fare altro, ci sono tante categorie professionali che pur non essendo abilitate, trattano più immobili di quanto noi immaginiamo. Questo é il problema vero bisogna diffondere tra l’opinione pubblica il concetto che la mediazione spetta a colui il quale é in possesso del patentino e/o iscrizione al ruolo o al REA se l’attuale governo porterà avanti l’abolizione del ruolo.
Strameritiamo il rispetto, di cui tu parli, basta far capire alla gente che qualsiasi opera professionale merita di essere remunerata, la nostra compresa.
Oris
Caro Pino, secondo me la questione é diversa, radicata nello spirito “italiano”.
Mettendo in conto che i problemi nella nostra categoria esistono e sono reali, esiste anche uno spirito di “lapido perché non ho peccati e voi siete cattivi” che non può essere negato.
UN esempio? Prova qui! (http://www.lavorincasa.it/helpcasa/viewtopic.php?p=55389#55389).
Dare addosso da di moda, oggi, c’é rabbia in giro e si cercano capri espiatori.
Quindi é logico che alla prima avvisaglia di “lamentela” sia molto più semplice e comodo mettersi ad accusare il professionista (in questo caso il mediatore) senza indagare ulteriormente.
Riguardo al caso in esame, per rientrare in topic, non so se nella zona di A.N. il mercato ha quei prezzi ma questo dato potrebbe farci capire solamente se l’agenzia in oggetto é più o meno cara di un’altra, non se ha fatto una cosa contro legge (anche se ai qualunquisti piace crederlo).
Le alternative all’agenzia ci sono, solo che funzionano peggio, ma d’altronde costano meno.
E inoltre esiste la possibilità di rivolgersi a più agenzie cercando il trattamento migliore, puntando a chi prende provvigioni più basse se si vuole risparmiare o cercando servizi di qualità (anche se più caro non sempre significa migliore).
E inoltre esiste sempre la possibilità 9anche se antipatica) di resistere alla richiesta esosa, rivolgendosi alla conciliazione stragiudiziale ad esempio.
Ma si sa, sbraitare in Italia paga.
Oris
Sapete cosa sarebbe da cambiare secondo me?
Leggete Qui e cercate i post di arasas…
Oris
HO fatto confusione con i link, scusate…
per il post 24 il link é http://ymmolog.blogspot.com/
per il post 25 invece é http://www.lavorincasa.it/helpcasa/viewtopic.php?p=55389#55389
Scusate.
Oris
No, lo conoscevo.. ma quella é concorrenza, l’accetto.
Mettono su una attività e se funziona, bravi!
Mi piacciono meno quelli che non hanno da dire niente tranne luoghi comuni al fine di raccattare consensi facili.
Preferisco critiche intelligenti (e magari firmate, non da qualche anonimo che non é in Italia, e magari é a giocare a golf da qualche parte nel nord europa), servono di più, a tutti.
Pino
Caro Oris,
c’é di peggio per noi agenti immobiliari del sito che hai segnalato.
Prova ad andare su http://www.noagenzie.com (lo devi cercare con Google) e vedi che fine sta facendo la nostra professione.
…il consumatore pensa di essere tutelato in questo modo, 10.000 volte meglio pagare e non correre rischi non credete?
domus
a Torino i proprietari di casa che intendono locare un immobile spesso ( per non dire sempre ) esigono di non pagare provvigione altrimenti non ti danno l’incarico. Ovviamente l’agente deve trovare il conduttore, preparare il contratto, registrarlo, effettuare la cessione di fabbricato, tutto gratis. D’altronde io lavoro solo per hobby.
rewam
Salve volevo aggiungere un quesito a queste risposte per avere delle dritte su come gestire un problema, ho acquistato casa presso un agenzia immobiliare che non sto a mensionare , in questa casa naturalmete esiste un mutuo da estinguere e quindi un ipoteca che ,previo accordi tramite agenzia,sarebbe stata cancellato al momento del rogito o subito dopo… ma é sorto un problema, il venditore fatto il conteggio per estinguere il mutuo doveva aggiungere dei soldi hai nostri patuiti per potere estiguere il mutuo e quindi cancellare l’ipoteca … Questi soldi non li ha naturalmente e l’agenzia ne era la corrente visto come si é comportata (magari non sapeva il preciso ammontare del debito finale ma sapeva della situazione economica del venditore).
Ora il per non perdere l’anticipo dato all’atto sono disposto ad anticipare la cifra mancante per estiguere il mutuo e quindi poter procedere all’acquisto, ma secondo me il problema é scaturito dal fatto che al momento dell’atto abbiamo dovuto dare tassativamente il 20% alla firma e magari se avessimo dato solo il 10 o il 15% il problema non sarebbe sorto.
L’agenzia a delle responsabilità in problemi come questo ?
Come sono tutelato a riguardo , mi verranno resi questi soldi?
Secondo voi é sbagliato chiedere all’agente di garantire lui per questo problema?
ps L’agente mi ha garantito che sarebbe riuscito a far prendere al venditore un prestito per rendere i soldi … ma se non ci riesce ?
Aiutatemi.
Grazie Carlo P.
Agenzia Ongaro Immobiliare
Trovo che i commenti, nonostante siano passati alcuni anni, sono veritieri e più attuali che mai.
Saluti,
Ongaro
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