Collaborazione fra agenti immobiliari? MLS é la parola giusta!

sabato 28 aprile 2007
Chi parla di stasi, chi di crisi, chi non crede a una crescita infinita del mercato e chi si affretta a correre ai ripari. Negli Stai Uniti, in Canada, ma anche in Europa la soluzione giusta sembra essere quella della collaborazione fra gli addetti ai lavori. Una soluzione praticabile anche in Italia?

Prendendo spunto dalla relazione svolta da Marcella Frati (Director di NMG Financial Service Consulting) al Salone immobiliare di Firenze (31 marzo 2007) sulla possibile collaborazione fra agenti immobiliari (leggi MLS) e sulla percezione che ne ha l’agente immobiliare in Italia, ecco di seguito alcuni spunti di riflessione e di opportuna discussione (forse).

MLS sta per Multiple Listing Service e si riferisce sostanzialmente a un database condiviso fra agenti immobiliari, in maniera tale che ognuno di loro possa in piena autonomia offrire agli eventuali acquirenti non soltanto gli immobili di sua esclusiva pertinenza, ma anche tutti quelli rappresentati nel database, appunto.

Ne esistono negli Stati Uniti, in Canada, e in altre parti del mondo e, più vicino a noi, una realtà  che per certi versi ci assomiglia, in Francia. (http://www.mls.com/, http://www.mls.ca/, http://guests.themls.com/, http://www.mlspin.com/, http://www.cincymls.com/, http://www.tarmls.com/, http://www.imminence.fr/, http://www.immoscambio.net/)

E in Italia? Dipende.

La ricerca condotta dal gruppo di Marcella Frati (i cui risultati sono stati presentati in parte anche al Real Forum di Verona, 2-3 marzo 2007, vedi Come sta l’agente immobiliare) si basa su un questionario somministrato a un campione rappresentativo di 200 agenti immobiliari italiani.

In particolare, per quel che concerne l’argomento che qui ci interessa, agli agenti immobiliari sono state poste sostanzialmente due domande:
1. Ha mai collaborato con altri agenti immobiliari per soddisfare le esigenze di un suo cliente?

2. Ha mai sentito parlare delle piattaforme internet di condivisione degli immobili?

Dalle risposte alla prima domanda si rileva che “poco più del 40% degli agenti tende a collaborare spesso con i colleghi per sviluppare il proprio business…” e che “il 55% degli affiliati tende a lavorare con frequenza con gli altri agenti, mentre la maggior parte degli indipendenti ha occasione di collaborare solo di tanto in tanto”.

Tuttavia, se si va a scavare più in profondità  emerge un dato significativo, che cioé la maggior parte “usa” gli agenti “amici” piuttosto che avvalersi di strumenti più efficaci e strutturati per scegliere con chi collaborare, come ad esempio piattaforme di condivisione degli immobili e portali immobiliari, mentre solo il 10% ricerca supporti da altri agenti tramite le associazioni di categoria.

Quanto alla seconda domanda molti agenti Italiani conoscono già  il concetto di MLS (68% del campione), mentre il 32% non ne ha mai sentito parlare.

Da sottolineare a questo proposito che a una precedente domanda sulle criticità  della professione la maggior parte degli interpellati ha messo fra i primi posti la difficoltà  di reperire immobili sul mercato, aspetto quest’ultimo che potrebbe trovare soluzione se si facesse ricorso alle MLS, di cui qui é questione.

Negli Stati Uniti, per esempio, ciò che ha cambiato in meglio il modo di lavorare degli agenti immobiliari sono state le piattaforme MLS, una grande opportunità  per il settore immobiliare, dal momento che “aiutano gli agenti a far crescere il proprio business in modo più efficace. Sono infatti oltre 1.000 le piattaforme MLS in USA, le cui prime 10 contano quasi 400.000 agenti aderenti.” (Un esempio in questo senso é rappresentato dal documento qui riportato, Stati Uniti).

Per la Francia cito l’esempio di Imminence.
“I più recenti studi di mercato prevedono, per gli anni a venire, una significativa riduzione del numero di transazioni nel settore residenziale e una stabilizzazione dei prezzi di vendita. Tali prospettive possono rappresentare per gli agenti immobiliari un rischio di perdita di quota di mercato (attualmente 50%) e di riduzione degli onorari se non verranno adottate delle nuove modalità  operative, come il MLS. Fondata nel 2004, IMMINENCE ha introdotto con successo in Francia il Multiple ListingService (MLS), il Sistema Interscambio Immobiliare : Condivisione dei portafogli immobiliari, e vanta oggi una partecipazione di oltre 1500 agenzie e specificamente 2500 mandati in esclusiva sulla Costa Azzurra. I servizi offerti da IMMINENCE assicurano un supporto e un’assistenza di largo respiro, che va dalla consulenza, alla gestione operativa dell’applicazione informatica, e ad un’offerta di servizi dedicata alla coopearazione tra gli agenti immobiliari.
L’obiettivo prioritario d’IMMINENCE é lo sviluppo del Sistema Interscambio Immobiliare in Italia.” (Camera di Commercio Italiana di Nizza, 28 febbraio 2007, Relazione Franco-Italiana : Il Futuro dei professionisti dell’immobiliare di Genova, MLS).

Venendo alla situazione italiana Replat si autodefinisce “il primo MLS italiano,una Piattaforma web specifica per agenti immobiliari che favorisce la collaborazione fra professionisti del settore attraverso il portafoglio immobili comune a tutti gli Aderenti alla communty.”

In Italia é presente anche Remax (remax.it) “dal 1996 ed é in continua crescita con circa 190 Agenzie presenti sul territorio ed oltre 950 Consulenti Immobiliari. Ogni agenzia RE/MAX é autonoma e indipendente ed ogni suo affiliato opera come lavoratore autonomo, libero di sviluppare, pianificare e condurre la propria attività  personale nel settore.”

A Luciano Giunta, Director Manager di Italimprese, é stato chiesto quali siano i progetti per rafforzare sempre più Italcase Re Franchising: “In concreto, quali sono le principali caratteristiche che differenziano la rete Italcase? E’ ben chiaro che la nostra rete agenziale é costituita sia da “Professional Team” che da “Partner Italcase.it”; ad entrambi garantiamo la disponibilità  di accesso alla Piattaforma digitale Italcase.it in rete nell’ambito di tutto il territorio nazionale ed internazionale, senza limiti di zona in piena libertà  operativa. I nostri Agenti Immobiliari beneficiano dei servizi e del MLS (Multi Listing System), la banca dati immobiliare condivisa, abbattendo notevolmente i costi di gestione, accrescendo l’interscambio immobiliare e di conseguenza la redditività  d’impresa.”
E uno spot sul sito Italcase recita: “Partner Italcase.it. Sei un agente immobiliare e hai già  una tua Agenzia? Aderisci gratuitamente alla formula Partner Italcase.it, subito on line per te il portafogli immobili condivisi (Multiple Listing Sistem) e la Piattaforma gestionale.”

Franchising? Non solo, e non necessariamente (forse).

Ecco per esempio quanto scriveva a nome delle principali associazioni di categoria, sul n.9 di FiaipNews 2006, Vincenzo Campo, responsabile Ufficio Stampa: “Fiaip ha contribuito alla ripresa delle attività  della Consulta Interassociativa – che é stata ufficialmente presentata a Milano – che, nelle intenzioni dei suoi fondatori nonchè le maggiori associazioni di categoria quali Fiaip, Fimaa e Anama, dovrà  essere in grado di preparare e proporre agli organi istituzionali competenti una nuova figura professionale inquadrata nella certificazione. Lo stesso lavoro che stiamo portando avanti con i colleghi americani della Nar, con i colleghi europei dell’Icrea e della Cei per verificare l’applicabilità  e l’adattabilità  dei loro modelli al nostro modo di operare ed al nostro mercato ivi compreso l’utilizzo del portale di interscambio immobiliare MLS ( multi listing system). Si tratta, quindi, di un nuovo modo di presentarci al passo con le innovazioni che si sono recentemente accompagnate alla crescita dell’industria immobiliare e delle sue molteplici professionalità .”

Da allora, qualcosa sarà  già  cambiato, immagino. O no?

Commenti

  1. 8 aprile 2007

    massimoboraso

    Articolo molto interessante.
    Credo però che i sistemi di MLS in Italia siano ancora visti dalle Agenzie Immobiliari come strumenti “nemici” che portano via clienti e immobili, anziché vederne una grande opportunità –
    Purtroppo la mentalità  in Italia sulla COLLABORAZIONE (di qualsiasi tipo sia) é ancora molto indietro, c’é diffidenza, paura, mancanza di coraggio e tutto ciò si traduce in perdita di opportunità .
    Mi piacerebbe sapere se l’unico sistema MLS che avete citato nell’articolo, REPLAT, funziona, e che difficoltà  trova con le Agenzie Immobiliari, credo ad esempio che nelle città  provinciali d’italia, svilupare ad oggi un’idea come REPLAT sia troppo presto per la mentalità  degli Agenti Immobiliari…
    Quante Agenzie indipendenti ha Replat? e nelle piccole città  ??
    grazie

    1
  2. 8 aprile 2007

    massimoboraso

    …volevo aggiungere che l’articolo non si legge completamente, c’é una parte di testo “bianco”

    2
  3. 9 aprile 2007

    Peppino Zappulla

    Adesso l’inconveniente tecnico é stato risolto

    3
  4. 10 aprile 2007

    giulioazzolini

    Buongiorno Massimo,

    La piattaforma REplat, attualmente, é attiva sul territorio italiano ed europeo con circa 800 agenzie immobiliari aderenti e porta avanti i valori della collaborazione etica e tecnologica nel pieno rispetto dell’identità  dell’agenzia, del franchising, del gruppo o dell’associazione di appartenenza.

    Il problema che sollevi é concreto e molto attuale. E’ per questo che REplat, insieme con i servizi relativi alla piattaforma di condivisione degli immobili, propone un cambiamento di mentalità  all’interno della professione dell’agente immobiliare.

    Spero di esserti stato utile e, per saperne di più, ti invito a visitare il nostro portale http://www.replat.com

    Grazie,

    Ufficio Stampa REplat

    4
  5. 10 aprile 2007

    Oris

    Ma la mentalità  sta cambiando, il punto é che la rivoluzione non deve venire dall’esterno ma dall’interno.

    Sennò si continuerà  a creare strutture che vendono lavoro e non servizi, un pò come certi franchising.

    Chiaro che aspettarsi una rivoluzione da un Agente che ha difficoltà  a usare la posta elettronica non é attuabile, ci vogliono i tempi dovuti e il dovuto cambio generazionale (…)

    Inutile negare che gran parte delle strutture chiamate Agenzie Immobiliari sono composte nella stragrande maggioranza da uno a tre persone con una linea telefonica e fax switch…

    E paradossalmente, queste strutture sarebbero quelle che più avrebbero da guadagnare da questo tipo di servizi…

    5
  6. 11 aprile 2007

    Mauredo

    Per iniziare a creare un sistema MLS che funzioni in Italia ritengo necessarie tali condizioni:

    – Organizzato su base PROVINCIALE (90% degli scambi) con un gruppo referente.
    – Creazione di PRINCIPI di svolgimento della collaborazione, in particolare riguardo agli aspetti pratici e di divisione delle provvigioni.
    – Investimento minimo di adesione (max 100-200 euro anno) per i prossimi 10 anni
    – Ultimo ma piu’ importante di tutti, creare una cultura dell’incarico in esclusiva con modalità  e regole certe per tutti gli aderenti al MLS

    Sono comunque convinto che l’MLS funzioni meglio con una riduzione dell’attuale polverizzazione del settore attraverso fusioni, creazioni di studi associati o consorzi.

    6
  7. 11 aprile 2007

    massimoboraso

    Grazie Giulio per la pronta risposta. ma sulle province d’italia dove ho visto dal vostro sito che non avete agenzie che collaborano come intendete muovervi per creare la mentalità ?
    Credo cmq che la collaborazione e condivisione del portafoglio immobili sia una strada prima o poi obbligatoria da percorrere se le Agenzie vogliono restare sul mercato.

    Ha ragione Oris e condivido che le più piccole agenzie sicuramente avrebbero grandi vantaggi da MLS…
    ciao

    7
  8. 11 aprile 2007

    giulioazzolini

    REplat ha un piano di sviluppo ben preciso che mira proprio a “tappare i buchi” nella rete. I nostri manager e i nostri consulenti svolgono un lavoro quotidiano, importante e minuzioso, su tutto il territorio per far conoscere REplat agli agenti immobiliari. Detto questo, aggiungo che tramite la nostra piattaforma un Aderente di Milano può collaborare ad una compravendita con un Aderente di Napoli, di un’altra città  o addirittura all’estero, senza nessun problema. Anche perchè tutte le compravendite che avvengono tramite REplat sono tutelate dalla nostra Commissione Aderenti.

    Inoltre, REplat organizza parecchi convegni per agenti immobiliari volti proprio a illustrare la nostra proposta e la collaborazione tramite MLS. Il prossimo si terrà  presso la fiera Immobiliando di Nichelino in Provincia di Torino, il prossimo sabato 14 aprile.

    Comunque, il problema focale é il cambio di mentalità . E la posizione di Oris é perfettamente condivisibile: sarebbe meglio che il cambiamento arrivi dall’interno. E a tal proposito vorrei ringraziare le persone che hanno lasciato commenti a questo articolo sugli MLS.

    8
  9. 11 aprile 2007

    massimoboraso

    Complimenti a Replat per il coraggio di anticipare i tempi e di portare in Italia questo nuovo modo di lavorare.
    Sarebbe bello che anche le Associazioni di categorie Immobiliari dicessero la loro.. cosa ne pensano le Associazioni??
    ciao a tutti

    9
  10. 14 aprile 2007

    carlo57

    La collaborazione é sicuramente la chiave per il futuro, ma non sempre é possibile e comunque non con tutti! Uno di “piccoli”problemi l’esclusiva di vendita: non sò in altre zone ma nella mia piccola provincia é quasi impossibile avere un mandato e tutti, più o meno, muoviamo gli stessi immobili! E poi come la mettiamo con e-bay e la sua nuova apertura al mercato immobiliare?
    saluti a tutti

    10
  11. 14 aprile 2007

    mirco granocchia

    Sono fortemente convinto che la collaborazione sia il futuro per gli agenti immobiliari, motivo questo per il quale ho deciso di affiliarmi da più di sei anni al gruppo RE/MAX, il quale é stato forse il primo in Italia ad utilizzare il sistema mls, sulla base di quello americano e canadese. Infatti RE/MAX ha come principio base la collaborazione tra i propri affiliati e non, e proprio promuovendo la collaborazione a 360 gradi, piano piano anche altri colleghi non RE/MAX si stanno convincendo che collaborare significa offrire maggior servizio al cliente, e si possa soprattutto chiudere più affari.
    Spero che questa mentalità  si espanda sempre di più.
    Saluti a tutti

    11
  12. 14 aprile 2007

    Aldo Pesce

    Sono tre anni che sono affiliato al gruppo RE/MAX, il quale mi ha dato la possibilità  di crescere professionalmente in modo esponenziale.In RE/MAX tutti sono vincenti in prima persona il cliente che ha un unico agente immobiliare di fiducia che li segue in tutte le sue esigenze di acquisto grazie al sistema MLS a fine di portare a termine la transazione il più velocemente possibile. Gli affiliati RE/MAX sono coinvolti in un network internazionale é Pan-Europeo composto da 67 paesi, più di 7.000 uffici in franchising e da oltre 120.000 Agenti.
    Grazie a RE/MAX ho incrementato i miei guadagni dedicando più tempo alla mia famiglia.
    Saluti a tutti

    12
  13. 14 aprile 2007

    Oris

    Preferirei meno spot e più agenti immobiliari…

    13
  14. 16 aprile 2007

    gaetano fotia

    é meglio il 100% di niente o il 50% di qualcosa?
    ricordiamoci che il cliente soddisfatto é la nostra migliore pubblicità ?
    il cliente al di sopra di tutto
    non sono frasi fatte ma é quello che penso, forse questo é stata la motivazione che mi ha fatto entrare in remax
    ciao e buon lavoro a tutti
    collaboriamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    14
  15. 16 aprile 2007

    Elena Monastra

    Si ringrazia la redazione per l’articolo dedicato al Multiple Listing System in quanto veramente ben fatto e utile a promuovere e divulgare una mentalità  MLS.
    Il sistema MLS sicuramente anche in Italia riguarderà  il futuro di ogni agente immobiliare. Italcase Network in questa logica ha aperto le porte alle agenzie immobiliari permettendo di mantenere il proprio marchio e la propria identità  professionale e ciò grazie ad una mentalità  aziendale fortemente votata alla collaborazione.
    L’attuale promozione permette un test gratuito alla formula Partner Italcase.it, grosso investimento da parte del nostro gruppo finalizzato alla promozione e divulgazione del sistema MLS al fine di poterne far apprezzare i vantaggi ed i valori professionali.
    La mentalità  deve essere quella di fornire maggiori servizi alla clientela, cosa questa che risulta essere sicuramente più attuabile con il sistema di interscambio di immobili, oltre che, ovviamente, maggiori redditi per gli agenti immobiliari più lungimiranti che non vedono il sistema MLS come un limite di guadagno ma tutt’altro.

    Ufficio Studi Italimprese

    15
  16. 16 aprile 2007

    Oris

    Come non detto…

    16
  17. 17 aprile 2007

    Carlo Dalla Libera

    Vorrei rispondere al mio omonimo Carlo57 … concordo sul fatto che la collaborazione sia un’importante chiave di svolta per lo sviluppo dell’attività  dell’agente immobiliare e un modo per (ri)qualificare la categoria spesso malvista dalle persone per via di comportamenti scorretti da parte di pochi e per questo motivo ritengo non possibile a livello globale per il momento.
    Volevo mettere in evidenza come il “problema” E-Bay può alimentare un fenomeno pericoloso l'”aggiramento” d parte dei privati dell’agenzia immobiliare. Internet ha un grandissimo potenziale per lo sviluppo dell’attività  dell’agente immobiliare e solo una piccola parte di agenzie sta catturando i contatti provenienti dal Web (1.000.000 di utenti ogni mese in italia cerca casa!). Il rischio di fare meno affari però non deriva soltanto dal fatto che se una persona che cerca casa non trova gli immobili gestiti dalla mia agenzia trova quelli di alcuni miei concorrenti ma dal fatto che siti come E-Bay e diversi altri (che si stanno sviluppando velocemente) mettono direttamente in contatto i proprietari degli immobili (privati) con chi li vuole comprare (privati) saltando in pieno l’agenzia immobiliare. Attenzione quindi a quali strumenti pubblicitari su Internet affidarsi per evitare l’effetto boomerang, investire sulla qualità  e negli strumenti che tutelano la categoria paga sempre anche a costo di spendere qualcosa in più!
    Carlo Dalla Libera
    Immobilmente.com

    17
  18. 18 aprile 2007

    GIOVANNI

    Cari Colleghi e non, Ebay non é un problema, ma anzi é la possibilità  di far conoscre le proprie proposte (ovviamente degli immobili che si hanno in esclusiva); il problema semmai é un altro che é costituito da quei pseudo-colleghi che pur di accappararsi un immobile da vendere fanno sovravalutazioni, assicurano vendite in 15 giorni, non esigono incarichi in esclusiva, illudono il cliente stesso e istigano a una politica scorretta.
    Infatti poi succede che non riescono avendergli l’immobile e poi il cliente si rivolge presso altre agenzie e PRETENDE di non affidare l’incarico in esclusiva, PRETENDE una durata di soli 2 o 3 mesi ed infine PRETENDE che gli si venda l’immobile al prezzo che quel incapace di pseudo agente gli ha (per modo di dire) valutato pur di farsi bello davanti al cliente per farsi affidare l’immobile.
    Il problema sono anche questi personaggi che al 90% appartengono a gruppi di franchsing piccoli o grandi che siano.
    La PROFESSIONE di Agente Immobiliare ha unicamente la sua pecularietà  nell’individuo in quanto tale, cosa pensate che se l’illustre Prof. Veronesi si mette a vendere il suo nome e/o marchio automaticamente tutti i suoi affiliati saranno bravi come lui?
    Questa é una professione che si costruisce nel tempo ed é ora di finirla con i venditori di fumo, ci vuole professionalità  non affiliati perché questo é un lavoro basato sul posto in cui si opera che é differente da Città  e Città .

    18
  19. 24 giugno 2007

    puntoimm

    E’ dal 91 che opero nel settore immobiliare e come si può ben capire, ne ho viste di cotte e di crude.
    Le tante vicissitudini che mi hanno accompagnato in questo lasso di tempo mi portano di li a poco a comprendere che il sistema della condivisione poteva essere il sistema giusto per poter garantire un servizio valido al cliente, sia esso acquirente che venditore, ma soprattutto garantire la continuità  del nostro lavoro testimoniato dal solo fatturato. Ha ragione Gaetano Fotia quando dice ” é meglio il 100% di niente o il 50% di qualcosa, penso che non ci siano dubbi in merito.
    Il problema reale, a mio parere, é che oggi non può esistere un serio rapporto di collaborazione fra agenti immobiliari e il motivo lo spiego subito.
    In questi hanni ho seguito con estremo interesse l’evoluzione del settore immobiliare e quello che ho visto é stato il netto cambiamento del sistema operativo degli agenti immobiliari proprio in concomitanza con il continuo proliferare di sistemi franchising che a parer mio hanno sconvolto l’intero settore.
    Sono estremamente convinto che il progresso é veramente progresso quando tutti ma veramente tutti ne possono beneficiare, nel nostro settore se ne sono beneficiati soltanti le società  affilianti e non gli affiliati e non ditemi il contrario.
    Allora é stato un bene l’avvento della 39/89, é stato il fiore all’occhiello la 57/01 leggi a completa tutela del consumatore ma nella realtà  cosa é successo ????? abbiamo assistito al continuo proliferare di Agenzie Immobiliari senza patentino favorito dallo sviluppo del franchising immobiliare ( se facessimo un vero controllo a livello nazionale scopriremmo che su dieci Agenzie attive in franchising soltanto tre hanno il proprietrario abilitato e le altre? sotto copertura e con il patentino prestato, per non parlare poi degli abusivi ) . E’ adesso stiamo qui a parlare del futuro della nostra professione, che di professionale credetemi non ha più niente, e di questo se ne sono accorti anche i nostri governatori che vogliono liberalizzare tutto.
    Io penso che prima ancora di parlare di collaborazione, di condivisione di MSL sarebbe giusto rimboccarci tutti le maniche e cominciare a portare avanti un unico discorso oggi veramente importante.
    Oggi ciò che é realmente importante per salvaguardare la nostra professione é obbligare tutti gli Agenti Immobiliari a essere veramente dei professionisti. Il nostro futuro dobbiamo salvaguardarlo a cominciare dalle nostre competenze professionali. ( giorni fà  un cliente mi dice di essere entrato in uno studio immobiliare perché era interessato ad un immobile pubblicizzato in vetrina ; fatta la visita il cliente vuole fare la proposta di acquisto, ebbene il cliente si sente dire: proposta di acquisto ? ma cos’ é? e poi ancora: se lei é interessato all’ appartamento deve lasciare 10.000 € ed é già  caparra poi deve darci 7000 € in contanti a noi per il servizio e poi le diciamo dove abita il proprietario, si fa dare i documenti e andate voi stessi dal notaio. Alla faccia delle competenze professionali che ci obbligano a garantire la buona riuscita dell’affare ).
    Perdonatemi ma non me la sento oggi di aderire a una piattaforma immobiliare quando al loro interno cé tanta gente incompetente che pur di chiudere un affare, perché le loro spese da sostenere sono tantissime ( vedi costi per affiliazioni, piattaforme immobiliari, portali vari ), sono anche capaci di mettere a rischio i tantissimi sacrifici di una vita di una persona che si rivolge a loro per acquistare un immobile.
    Io penso che sarebbe più corretto, invecve, obbligare tutti i titolari di Agenzie a frequentare corsi di aggiornamenti obbligatori, e , a questo punto, tutte quelle Agenzie o Pseudo Agenzie che non possono annoverare al loro interno una tale figura professionale portarle alla chiusura e poi, solo dopo avere dimezzato, secondo me, il numero di Agenzie oggi aperte, si potrebbe cominciare a parlare di condivisione seria nel nostro settore.

    19
  20. 10 luglio 2007

    Marco M.

    Io opero a Torino e da qualche settimana ci é stato proposto di operare con un nuovo sistema mls. Mi sto trovando piuttosto bene perché posso decidere quanto retrocedere all’agenzia che mi presenta l’acquirente per i miei immobili. Ho raramente colalborato con altri colleghi in questi anni, ma francamente in questo momento con l’andamento del mercato la collaborazione tra agenti immobiliari mi sembra l’unica soluzione per mantenere il fatturato. Vi lascio l’indirizzo di questo sito che si chiama http://www.immolive.net

    20
  21. 15 luglio 2007

    Enzo Ottanelli

    Rispondo a

    gaetano fotia
    il 16 Aprile 2007 alle 16:39
    é meglio il 100% di niente o il 50% di qualcosa?
    ricordiamoci che il cliente soddisfatto é la nostra migliore pubblicità ?
    il cliente al di sopra di tutto
    non sono frasi fatte ma é quello che penso, forse questo é stata la motivazione che mi ha fatto entrare in remax
    ciao e buon lavoro a tutti
    collaboriamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Rispondo al collega Gaetano: é meglio il 200% di tutto.

    La mia risposta, volutamente provocatoria, non vuole sminuire l’importanza della collaborazione a mezzo mls o tanto meno disconoscere il successo di Remax in Italia e nel Mondo, ma semplicemente sottolineare che facendo veramente bene il nostro lavoro é possibile ottenere veramente tanto. Ma la base siamo noi, con la nostra professionalità , l’aggiornamento, la formazione e, non ultima la capacità  imprenditoriale di stabilire quali incarichi é opportuno prendere e quali invece rifiutare.

    La domanda del collega, é la stessa che spesso mi rivolgono i proprietari che vogliono pagare una provvigione più bassa o addirittura non vogliono affatto pagarla; per me sentire questa frase é un buon inizio semplicemente perchè, una volta spiegati i miei servizi e modalità  operative rivolgo a mia volta la stessa domanda, ma formulata al contrario, al venditore: é meglio vendere al prezzo che lei chiede e pagare il 3% o non vendere e non pagare l’1%? (nella mia provincia si chiede il 2% ma riesco spesso a prendere dal proprietario il 3% con incarico in esclusiva)
    E inoltre, un commento ‘cumulativo’ a tutti gli interventi sull’argomento postati sul blog, riguardo alla collaborazione in genere e a tutti i sistemi mls e i vari portali di interscambio immobili (alcuni dei quali sto peraltro utilizzando con successo).

    Premetto che spero vivamente che chi fa parte di queste rete abbia le stesse modalità  operative.
    Esiste un proliferare generalizzato di tali strumenti, più o meno validi e diffusi, realizzati da varie società  di ‘fornitura servizi per agenzie immobiliari’ in grande concorrenza fra loro, ma, al momento, vi sono chiari problemi oggettivi da parte della maggioranza dei colleghi a recepire l’idea (vincente) della condivisione on line degli immobili, ad utilizzare lo strumento informatico (mancanza di cultura informatica e nessuna intenzione di apprendere attraverso appositi corsi di formazione), a collaborare veramente invece di sfruttare il collega (l’idea é che una rete che funziona garantisce il buon fine della compravendita e i servizi pre e post vendita ai clienti, i quali si sentiranno tutelati indipendentemente dall’agenzia del gruppo alla quale daranno il loro immobile).

    Ma soprattutto, manca la mentalità  giusta per condividere; questo significa che avere a disposizione gli strumenti informatici giusti non serve assolutamente a niente se chi li usa non pensa e agisce a livello di rete; e ancora: attenzione, perchè tutto nasce da come si lavora: faccio parte di un gruppo di 64 agenzie quasi tutte localizzate nella provincia di Firenze; di queste, 50 dicono di voler collaborare; di queste, circa 20 compilano correttamente le schede degli immobili complete di foto visibili on line; di queste 3 o 4 hanno modalità  operative simili alle mie.
    Quindi collaboro, saltuariamente, con solo 4 agenzie su un potenziale di 64, parte per loro colpa o volontà , parte per mia scelta.

    Quindi, prima di tutto codice deontologico, regole di condivisione e soprattutto stesse modalità  operative fra agenzie, come firma del foglio di visita, firma autorizzazione al trattamento dei dati, consegna dell’informativa sulla privacy, arbitrato e clausola di ripensamento nell’incarico e nella proposta di acquisto, aggiornamento delle schede clienti e delle statistiche, e non ultime, regole di collaborazione, dove, per esempio, un immobile già  visto con un collega non può essere acquisito direttamente, fatto salvo il diritto del cliente di scegliere in modo autonomo l’agenzia che più gli piace. (e qui entra in ballo la correttezza, la lealtà  e la fiducia che é obbligatorio avere nei colleghi)

    Teniamo presente anche che scegliere una piattaforma, un sistema o gestionale di collaborazione esclude gli altri, che naturalmente non si sognano di creare un programma di interscambio fra gestionali, ma tentano (come é giusto che facciano, le società  che li hanno realizzati devono guadagnare…) di acquisire sempre più clienti (agenzie immobiliari).
    Il risultato é che gli agenti devono trascorrere ore ed ore ad aggiornare prima il loro gestionale, e poi quei siti, programmi, gestionali, mls, sui quali i loro immobili non sono riportati in automatico.

    Sveglia!!!!!

    Colleghi svegliamoci e incominciamo a fare questo tipo di richieste ai nostri fornitori!!!!!

    Oppure scegliamo semplicemente la piattaforma più forte nella nostra zona

    Già … La nostra zona… Perchè non tutte le agenzie hanno una vocazione nazionale o regionale, la maggior parte, costituite da 1, 2 o 3 persone, (nella mia siamo in 6, e lavoriamo a livello regionale…) lavorano nel Comune o nella Provincia, e non gliene importa niente di avere un immobile in condivisione dall’altra parte dell’Italia, questa é la realtà .

    Questi colleghi, (giustamente, lo farei anch’io se fossi loro perchè è questa scelta che ci permette di portare il pane a casa), devono dare le giuste priorità , tralasciando quello che non é veramente importante; inserire gli immobili nel proprio gestionale (non tutti ancora lo fanno…), aggiornare la vetrina, spedire la pubblicità , rispondere alle telefonate, prendere gli appuntamenti, far vedere gli immobili ai clienti etc. etc.

    Quindi il concetto base é collaborare ma solo con coloro che hanno le giuste caratteristiche.

    Chi vende gestionali on line e piattaforme di condivisione immobili, dovrebbe fare una giusta selezione prima di accettare l’agenzia come cliente!

    E riguardo alle modalità  operative non mi vengano a dire i colleghi che hanno difficoltà  a farsi firmare il foglio di visita o ottenere qualche incarico in esclusiva, le difficoltà  ci sono per tutti, e quando, diversi anni or sono, ho incominciato a mettere in pratica quanto sopra esposto, tutti mi davano per pazzo e dicevano che non ci sarei mai riuscito; i fatti mi hanno dato ragione!

    Fatelo anche voi!

    Mi fermo qui, probabilmente pochi arriveranno a leggere tutto, ma ci sentiremo presto.

    Chiedo scusa in anticipo se qualcuno può sentirsi in qualche modo offeso da quello che ho sopra esposto, non é mia intenzione.

    Il mio modo di scrivere, volutamente provocatorio, vuole soltanto stimolare un confronto aperto e corretto su alcuni dei principali problemi della nostra categoria

    Saluti e Buon Lavoro a tutti

    21
  22. 10 maggio 2013

    Leonardo Battini

    Credo che per poter cambiare la situazione occorra, come diceva qualcuno più sopra, iniziare ad educarci e formarci su come è cambiato il mondo dell’immobiliare con le tecnologie. Come sono cambiate le abitudini delle persone con l’avvento di continui nuovi strumenti che semplificano la vita.
    Alla luce di una maturazione diventa normale e vantaggioso andare a collaborare. Basti pensare al fatto che ci sono ancora agenzie che pagano centinaia di euro per un portale e poi non mettono le foto, o inseriscono descrizioni illeggibili o incomplete dei loro annunci. O altri agenti immobiliari che sostengono che “non serve un sito internet perchè ci sono i social media” (tipico esempio di cattiva informazione).
    Con questa premessa servirebbe finalmente un MLS in grado di fare il suo lavoro di MLS e basta: troppo spesso è legato a mille altri servizi (gestionale, agenzia immobiliare, franchising, ecc.). Un MLS in cui gli stessi agenti immobiliari possano decidere e valutare gli altri utenti.

    22

Commenta l'articolo

Per poter inviare un commento a questo articolo è necessario essere registrati al sito. Se non sei ancora un utente registrato, registrati adesso. Se sei un utente già registrato, esegui il login per inviare un commento.