Le stufe ad accumulo in maiolica/ceramica

giovedì 8 febbraio 2007
Nella puntata precedente abbiamo sostanzialmente parlato delle stufe a pellets. Ci eravamo però impegnati a passare in rassegna le altre possibili soluzioni proposte dal mercato delle stufe e intendiamo adesso proseguire su questa strada

(Seconda Puntata. Vai alla puntata precedente

Personalmente sono interessato ad approfondire l’argomento delle stufe in maiolica o ceramica e di quelle in pietra ollare, ma penso anche a quelle soluzioni curiose, rappresentate, per esempio, dalle stufe ad alcol etilico, di cui pure cercherò di fornire qualche informazione (ma nella prossima e ultima puntata).

Le stufe in ceramica/maiolica (ad accumulo)

Sostiene un’azienda che produce stufe di Castellamonte: «Le nostre Stufe sono da considerarsi ad alto rendimento in quanto recuperano la parte più abbondante derivata dalla combustione, e cioé il fumo: quest’ultimo, infatti, anzichè essere convogliato direttamente nella canna fumaria (e quindi disperso immediatamente), viene incanalato all’interno di recuperatori di calore denominati girofumi, situati al di sopra della camera di combustione. L’aria ambiente (aria fredda) entrando da sotto la Stufa e circolando nell’intercapedine presente fra la ceramica ed il corpo centrale formato dal focolare e dai girofumi, si scalda fuoriuscendo calda e pulita dai fori e/o dalle bocchette poste nella zona alta della Stufa. Inoltre tutte le nostre Stufe sono dotate di alcuni particolari accorgimenti che le rendono autopulenti e quindi non necessitano di manutenzione stagionale periodica. La Ceramica Maiolicata utilizzata é ad alto Contenuto di Allumina ed é in grado di sopportare alti sbalzi termici. La gamma dei modelli prevede di poter riscaldare ambienti compresi fra i 150 ed i 900 Mc. Con consumi medi giornalieri davvero molto contenuti essendo di 15/30 kg di legna a seconda dei modelli.»

Dal catalogoco ↑ Dal catalogoco “Il Focolare”

Si potrebbe dire che questo é l’unico caso in cui, incredibile a dirsi, il fumo coincida esattamente con l’arrosto!
Infatti, «non é la fiamma la principale protagonista del nostro sistema di riscaldamento, ma piuttosto il fumo, in altre parole la parte più abbondante di ogni combustione.»

Secondo Artefuoco, che di queste cose certo se ne intende, «le stufe ad accumulo garantiscono un minore riscaldamento dell’aria e una piacevole temperatura uniforme, caratteristiche che garantiscono nella casa un clima salutare e piacevole, anche grazie al fatto che non muovendo l’aria impediscono il sollevarsi della polvere.
Il clima salutare é anche dovuto al calore radiante: la piacevole sensazione originata dal calore radiante é dovuta anche al fatto che i raggi emessi si propagano cx zxc rendendo le stufe ad accumulo perfette sia per chi é più freddoloso sia per chi invece é più caloroso… per cui chi ha più freddo si posizionerà  vicino alla stufa, chi ha più caldo si manterrà  ad una certa distanza.»

A sua volta Il Focolare afferma che «una tradizione radicata nel passato e proiettata al futuro sia dal punto di vista stilistico che funzionale. Perché scegliere una stufa ad accumulo? Minore riscaldamento dell’aria e temperatura uniforme a garanzia di un clima ambientale salutare e piacevole – benessere dovuto al calore radiante, simile al sistema di riscaldamento del sole.
Non muove l’aria, impedendo il sollevarsi di polvere.
Nessun pericolo di scottature dovuto al contatto, grazie alle basse temperature delle superfici radianti – di facile utilizzo e manutenzione: una o due cariche al giorno (consumo medio 8/12 kg per carica) producono 24 ore di calore.
Le nostre stufe non sono prodotti improvvisati, ma vengono costruite “su misura” per gli ambienti in cui sono inserite, grazie ad una accurata progettazione e ad una elevata professionalità  nella realizzazione.»

Dal catalogo ↑ Dal catalogo “La castellamonte”

Tornando quindi al fumo e all’importanza che esso riveste per il funzionamento di una stufa ad accumulo riprendo la spiegazione che ne danno le Ceramiche Castellamonte (azienda citata sopra): «Fumo che, prima di essere immesso nella canna fumaria di scarico, viene incanalato in uno scambiatore di calore metallico autopulente.
Da questo momento inizia la prima fase del funzionamento delle nostre stufe, infatti, sfruttando la caratteristica fisiche del metallo di essere un ottimo conduttore di calore riusciamo ad ottenere, dopo soli 6 minuti dall’accensione, l’inizio della circolazione dell’aria convettiva; precisamente inizia il riscaldamento dell’aria dell’ambiente nell’intercapedine interna della stufa. Aria che diventando calda diviene leggera ed acquista velocità , per cui viene rapidamente rimessa in circolo attraverso i fori e le bocchette posti nella zona alta della Stufa. Tutta l’aria verrà  quindi richiamata dalla stufa, riscaldata e restituita calda e pulita. In questo primo momento la ceramica sarà  pressochè fredda, in quanto é necessario un certo quantitativo di tempo prima che l’accumulo termico della ceramica diventi utilizzabile per la stufa. Una volta calda la ceramica permetterà  di mantenere costante la temperatura interna dello scambiatore, richiedendo così soltanto una lieve combustione per mantenere attivo e costante il ciclo convettivo del riscaldamento.
Non essendo utile una combustione vivace é possibile dilatare molto il tempo di autonomia della stufa riducendo in media a 2 o 3 le cariche necessarie a mantenere accesa la stufa 24 ore su 24. Volendo, persino da una stagione all’altra.»

E il fuoco, che non si vede? Semplicemente uno spreco, un eccesso, un’inutilità !
E però la sera, davanti al caminetto, pantofole calde ai piedi, un bicchiere di vino e castagne arrosto, con quel fuoco che ondeggia e sprizza, non é poi neppure così male…

L’anima della stufa

Visto il funzionamento, chiediamoci adesso cosa c’é sotto la ceramica.

Di seguito, un esempio preso a prestito da un’altra azienda del settore: «Focolari di ghisa costruiti con elementi assemblati, per assecondare le fortissime dilatazioni provocate dal calore, rivestiti internamente con lastre di materiale refrattario, anch’esse di nostra produzione.
Scambiatori di calore in ghisa e acciaio, possibilità  di ventilazione forzata con elettroventole (dotate di telecomando per il funzionamento), portelli in fusione di ottone e vetro ceramico per la visione del fuoco, ottimo sistema di combustione con aria primaria e aria secondaria, per ottenere un rendimento termico del 75/80% ed emissioni in atmosfera con una bassissima percentuale di monossido di carbonio (0,1%), come da prove di laboratorio e come richiesto dalle più rigorose norme europee ed internazionali a tutela dell’ambiente. Le nostre stufe sono certificate presso il Dipartimento di Energetica del Politecnico di Torino in base alla norma EN 13240.
La filosofia che ci ha guidato in questi anni é che si può produrre rispettando la natura e l’ambiente

Stufa ↑ Stufa “Biofire” (sezione)

Sostanzialmente quindi, e mi faccio aiutare questa volta da Prometeo Stufe, «La stufa é costituita da: camera di combustione e giri di fumo. La camera di combustione é dove viene alloggiata e bruciata la legna.
I gas prodotti vengono convogliati in condotti sapientemente dimensionati dal maestro fumista. In questo modo i fumi ad alta temperatura cedono il calore al materiale refrattario che lo accumula per poi rilasciarlo a poco a poco.
Grazie ad un perfetto dimensionamento della camera di combustione e dei giri di fumo, una stufa riscalda perfettamente e con alte rese termiche.»

La ceramica

Naturalmente non tutte le stufe in ceramica sono uguali.
Anzi, é giusto sulle differenze che ogni azienda cerca di basare il proprio specifico punto di forza.

Esiste in commercio, per fare un esempio, un mattone brevettato refrattario del quale il produttore afferma che: 1. é di qualità  superiore (é cotto a temperature più elevate – quindi dura più a lungo); 2. la costruzione della stufa che ne risulta é migliore (in due pareti – non si formano crepe per la dilatazione).

Con questo mattone in ceramica di alta qualità , lo afferma buildlab.com «si é riusciti per la prima volta a combinare i vantaggi tradizionali di una vera stufa in ceramica con i vantaggi della tecnica moderna.
Costruito in chamotte [frammenti di ceramica macinata utili a rendere l'impasto argilloso più resistente al calore, secondo la definizione di Ceramica Toscana], accumula il calore in maniera ideale: la chamotte infatti é un materiale naturale, costituito da una miscela di argilla cotta e rimacinata ad altissima densità  e resistenza.
Non bisogna inoltre dimenticare l’importanza della maggiore superficie, della massa specifica apparente superiore e del punto di fusione elevato.
Le superfici interne maggiorate consentono di assorbire meglio e di trasportare più rapidamente il calore.»

La conseguenza é che la stufa si scalda più rapidamente e mantiene il calore più a lungo, combinando i vantaggi tradizionali della vera stufa in ceramica con le scoperte innovative della tecnica moderna.

Questo sistema «ermetizza completamente la camera di combustione, creando un blocco monolitico.
La seconda parete in ceramica smaltata (maiolica) garantisce un funzionamento costante e duraturo nel tempo. Il nucleo di accumulo può così dilatarsi senza formare delle crepe sulle maioliche.»

Il maestro fumista

Una vera stufa in ceramica andrebbe poi costruita su misura, adattandola all’ambiente in cui deve essere posizionata.

Per questo motivo é di fondamentale importanza rivolgersi a un vero maestro fumista (che non é lo spazzacamino, come qualcuno potrebbe troppo semplicisticamente pensare).

«Il maestro fumista di oggi – é ancora Prometeo Stufe a sostenerlo – é un professionista in continuo aggiornamento: più volte all’anno segue corsi di aggiornamento professionale finalizzati a trasferire le ultime tendenze scientifiche e tecnologiche legate alla realizzazione della stufa in ceramica.
Studi sempre aggiornati hanno permesso di migliorare radicalmente il sistema interno della stufa anche solo rispetto a venti anni fa. La costante ricerca e lo scambio delle conoscenze fra i professionisti é volta sempre più ad ottimizzare la resa: é questa la differenza sostanziale fra un posatore e un maestro fumista.» E d’altra parte «una stufa in ceramica non é per tutti. E’ il frutto di una grande conoscenza della materia, degli spazi e delle caratteristiche dei materiali utilizzati e del calore generato dalla combustione.
L’artigiano che la realizza con cura rappresenta un ponte immaginario fra il passato e un futuro sostenibile ed equilibrato.
La stufa Non é un oggetto industriale facilmente reperibile sul mercato: é uno degli elementi più importanti del nostro passato, costruito su misura, pezzo per pezzo.»

Indicazioni che danno l’idea di cosa comporti mettersi in casa una stufa in ceramica/maiolica. Si riferiscono a una singola ditta (citata sopra), ma orientativamente forniscono un possibile metro per valutare se la propria abitazione può ospitare o meno una stufa di questa portata

Per una corretta installazione delle nostre stufe si rammenta che:
· Il diametro della canna fumaria deve essere tra i 16 ed i 20 cm, secondo il tipo di stufa
· L’altezza minima della canna fumaria é di 2,5 m
· Va considerata una presa d’aria esterna di circa 200 cmq
· Portata dei ventilatori a bocca libera: da 250 a 380 mc/h
· Potenza assorbita dal ventilatore: da 45 a 95 W
Dimensioni (largh.x prof.x alt.)
67 x 67 x 145 cm oppure 67 x 67 x 190 cm
Peso complessivo
400 kg oppure 460 kg
Volume riscaldabile (Isol. legge 10/91)
370 m3 oppure 420 m3
Focolare VNA 1 (largh.x prof.x alt.)
43 x 50 x 65 cm oppure 43 x 50 x 65 cm
Scambiatore (largh.x prof.x alt.)
38 x 40 x 40 cm oppure 38 x 40 x 75cm
Diametro scarico
15 cm

Tiraggio 12 Pa

Potenza spesa
16,3 kw oppure 18 kw

Potenza resa
13 kw oppure 14,6 kw

Rendimento
80% oppure 81%

Consumo di legna
3.3 kg/h oppure 3.7 kg/h

Temperatura fumi
205°c oppure 221°c

Emissione Ossido di carbonio
0.11% oppure 0,12%

Cinque motivi per i quali Biofire afferma d’aver scelto di perfezionare il principio della stufa tradizionale (con base a pavimento):

:1. Calore radiante benefico e salutare, simile a quello solare
2. Riscaldando una sola volta si ottengono fino a 12 ore di gradevole calore
3. Massimo grado di efficienza, conveniente e confortevole
4. Eccezionalmente ecologico
5. Configurazione e progettazione personalizzate.
Il nucleo di accumulo in pura ceramica é costituito da mattoni brevettati BIOFIRE.
Il focolare ed il tiraggio dei fumi in orizzontale, in salita e in discesa vengono calcolati esattamente grazie ad un apposito programma al computer, messo a disposizione dalla Università  Tecnicea di Vienna

:1. Calore radiante benefico e salutare, simile a quello solare2. Riscaldando una sola volta si ottengono fino a 12 ore di gradevole calore3. Massimo grado di efficienza, conveniente e confortevole4. Eccezionalmente ecologico5. Configurazione e progettazione personalizzate.Il nucleo di accumulo in pura ceramica é costituito da mattoni brevettati BIOFIRE.Il focolare ed il tiraggio dei fumi in orizzontale, in salita e in discesa vengono calcolati esattamente grazie ad un apposito programma al computer, messo a disposizione dalla Università  Tecnicea di ViennaInfine un bel po’ di interogativi che possono trovare facilmente risposta consultando le faq di Prometeo stufe che riporto di seguito in forma di sommarioCosa serve per costruire una stufa (canna fumaria, portata solaio)?
Quanto pesa la stufa?
Di che canna fumaria ha bisogno?
Chi costruisce la stufa?
I fumisti imparano la professione in una scuola?
In che momento é meglio costruirla?
Si sporca tanto nel costruirla?
Quanto tempo é necessario per costruire una stufa?
La stufa é prefabbricata o si costruisce a mano direttamente sul posto?
Dove é meglio posizionare la stufa?
Si può spostare?
Come é fatta all’interno una stufa?
Che forma deve avere una stufa?
Si può fare un forno, si può cucinare?
Dove si mette la porta di carico della legna?
Si vede la fiamma?
In che colore e con che mattonelle posso fare la mia stufa?
Posso fare una panca?
Quanto riscalda una stufa?
Come riscalda una stufa in ceramica?
Quanta legna consuma? Quale legna é meglio usare?
Quanto deve essere grande la stufa?
Come si accende?
Chi mi insegna a utilizzare la stufa?
La stufa fa fumo, sporca i muri?
Può riscaldare più ambienti?
Tutta la stufa si scalda in eguale modo?
Le mattonelle scottano, é pericoloso per i bambini?
Posso avvicinare dei mobili alla stufa?
Ogni quanto va pulita dalla cenere la stufa? Da dove si toglie la cenere?
Quanto dura una stufa?
Ha una garanzia?
E l’assistenza?
Per concludere due stralci di conversazione fra utenti della rete google groups sull’argomento1. La soluzione che preferisco é la stufa ad accumulo decisamente più impegnativa come costo ma dalle caratteristiche termiche, economiche, sanitarie e ambientali ineguagliabili.La soluzione che preferisco é la stufa decisamente più impegnativa come costo ma dalle caratteristiche termiche, economiche, sanitarie e ambientali ineguagliabili.Mi puoi dire di più su questa stufa:
- Quanto costa circa
- Cosa brucia
- Quanto costa al giorno quello che brucia
La soluzione che preferisco é la stufa decisamente più impegnativa come costo ma dalle caratteristiche termiche, economiche, sanitarie e ambientali ineguagliabili.Mi puoi dire di più su questa stufa:- Quanto costa circa- Cosa brucia- Quanto costa al giorno quello che bruciaLe stufe ad accumulo sono quelle a fuoco discontinuo. Bruciano una certa quantità  di legna e accumulano l’energia termica prodotta per alcune ore, rilasciando nell’ambiente un calore di tipo radiante.
A seconda della temperatura occorrono una/due cariche al giorno.
Generalmente vengono costruite su misura anche se esistono soluzioni “prefabbricate” tipo le tulikivi in pietra ollare o simili.
Il prezzo dipende dal volume che si intende scaldare e dalle eventuali caratteristiche aggiuntive (tipo il forno o il fuoco a vista).
Chiaramente ti consiglio di ricorrere a un esperto fumista per preventivi e progetto.
Empiricamente ti posso dare qualche indicazione di massima (cito da una mia pubblicazione):
La soluzione che preferisco é la stufa decisamente più impegnativa come costo ma dalle caratteristiche termiche, economiche, sanitarie e ambientali ineguagliabili.Mi puoi dire di più su questa stufa:- Quanto costa circa- Cosa brucia- Quanto costa al giorno quello che bruciaLe stufe ad accumulo sono quelle a fuoco discontinuo. Bruciano una certa quantità  di legna e accumulano l’energia termica prodotta per alcune ore, rilasciando nell’ambiente un calore di tipo radiante.A seconda della temperatura occorrono una/due cariche al giorno.Generalmente vengono anche se esistono soluzioni “prefabbricate” tipo le o simili.Il prezzo dipende dal volume che si intende scaldare e dalle eventuali caratteristiche aggiuntive (tipo il forno o il fuoco a vista).Chiaramente ti consiglio di ricorrere a un esperto fumista per preventivi e progetto.Empiricamente ti posso dare qualche indicazione di massima (cito da una mia pubblicazione):”… Ma quanta legna occorrerà  per una stufa correttamente dimensionata?

La soluzione che preferisco é la stufa decisamente più impegnativa come costo ma dalle caratteristiche termiche, economiche, sanitarie e ambientali ineguagliabili.Mi puoi dire di più su questa stufa:- Quanto costa circa- Cosa brucia- Quanto costa al giorno quello che bruciaLe stufe ad accumulo sono quelle a fuoco discontinuo. Bruciano una certa quantità  di legna e accumulano l’energia termica prodotta per alcune ore, rilasciando nell’ambiente un calore di tipo radiante.A seconda della temperatura occorrono una/due cariche al giorno.Generalmente vengono anche se esistono soluzioni “prefabbricate” tipo le o simili.Il prezzo dipende dal volume che si intende scaldare e dalle eventuali caratteristiche aggiuntive (tipo il forno o il fuoco a vista).Chiaramente ti consiglio di ricorrere a un esperto fumista per preventivi e progetto.Empiricamente ti posso dare qualche indicazione di massima (cito da una mia pubblicazione):”… Ma quanta legna occorrerà  per una stufa correttamente dimensionata?Diciamo subito che un calcolo preciso é impossibile da fare: troppi sono i fattori che condizionano il rendimento di una stufa, troppe le tecnologie costruttive, i tipi di camera di combustione, i materiali, il tipo di legna ecc. che é inutile anche tentare di dare una risposta.
Ma se dobbiamo cercare di soddisfare una curiosità  legittima che interessa sempre coloro i quali stanno per acquistare una stufa, qualche indicazione di massima può essere utile. Una stufa dovrebbe consumare, in linea di massima 1 Kg di buona legna secca per ogni quintale del suo peso al giorno. Questo naturalmente non é un impegno di chi scrive queste note ma può essere utile per fare, assieme ai dati del dimensionamento, qualche conticino a chi é ancora dubbioso.
La capacità  di accumulo di un materiale, oltre che a che da caratteristiche chimico-fisiche di complessa spiegazione, di cui vi faccio grazia, dipendono in gran parte dal peso specifico del materiale.
Se sottodimensionassimo la stufa il calore accumulato sarebbe insufficiente costringendoci a tenere il fuoco sempre acceso.
La camera di combustione non potrebbe essere costantemente riempita altrimenti la temperatura superficiale risulterebbe troppo elevata trasformandola in un grosso radiatore. Diminuirebbe così l’efficienza della combustione o surriscalderemmo la camera di combustione provocando seri danni alla stufa stessa.
In ogni caso utilizzeremmo la stufa al peggio delle sue possibilità  e potrebbe anche crearci problemi. Il corretto dimensionamento é, quindi, fondamentale: affidatevi al tecnico istallatore per scegliere la “misura” adatta alla vostra casa e alle vostre esigenze.
Tenete comunque conto che qualche dato preliminare può essere indicato. Per una casa normalmente isolata, non studiata appositamente per l’inserimento di una stufa, occorrono circa 20/25 Kg di stufa per Mq di superficie netta di pavimento ovvero 7/8 kg. per Mc edificato.
Tali misure sono assolutamente indicative essendo condizionate da molti fattori non ultimo dei quali il fatto che occorre incrociare il valore della massa della stufa con lo sviluppo della sua superficie dato che é questa che, poi, irradierà  nell’ambiente.
E questo spiega anche percé le maioliche delle stufe non hanno mai, se fatte con giudizio, un superficie lisci: i rilievi aumentano la superficie radiante a parità  di “ingombro”.
Occorre poi considerare la disposizione della stufa nell’ambiente, le strutture e le masse murarie al suo intorno, la localizzazione delle aperture, ecc.
Vediamo alcuni di questi fattori con la premessa che non cercherò di dare risposte ma descriverò semplicemente (e con buona approssimazione) i principi fisici che stanno alla base del funzionamento delle stufe per permettere a chi legge di fare un’analisi preliminare della sua situazione…” ecc…
Capirai che ancora più difficile é indicare un costo ma, date le premesse, e per darti un’idea dell’ordine di grandezza, direi:
dimensione stufa: 35/50 mq = 700/1000 Kg
Consumi legna: 7/10 Kg al giorno (prezzo indefinibile, dipende da cosa bruci: dagli scarti dei parquettifici alla legna essicata in forno ai brikketti)
Costo stufa: 4/5 € al Kg. per un totale di 2800/5000 €. Questo per una stufa artigianale progettata per casa tua. Una stufa prefabbricata costerebbe un 20/25% in meno.
groups.google.it

2. Le stufe ad accumulo (non necessariamente in maiolica!) non sono assolutamente un elemento più di arredo che altro.
Ovviamente non sto parlando delle (pur bellissime) stufe di Castellamonte o di inserti in ghisa mascherati con un po’ di ceramica intorno.
Mi riferisco a stufe che qui non nomino per non fare pubblicità , ma che se vuoi ti indico in priv (vedi indirizzo al fondo).
Sono costruite su progetto specifico in mattoni refrattari e scaldano da bestia per almeno 10 ore con UNA carica di legna (circa 15-18 kg).
Costano molto ma consumano poco, inquinano niente e sono belle.
groups.google.it

Al momento non ci sono commenti dei lettori per questo articolo.

Commenta l'articolo

Per poter inviare un commento a questo articolo è necessario essere registrati al sito. Se non sei ancora un utente registrato, registrati adesso. Se sei un utente già registrato, esegui il login per inviare un commento.