Senza qualifica, a rischio estinzione l’agente immobiliare

giovedì 8 marzo 2007
In questa intervista esclusiva Franco Arosio, Presidente Nazionale FIAIP, tratteggia la figura ideale dell'Agente Immobiliare di oggi. E augura tutto il successo possibile a Quotidianocasa.it

[Vai al VIDEO]

Su chi é e come dovrebbe essere l’Agente Immobiliare Franco Arosio, Presidente Nazionale FIAIP, la federazione che raggruppa oltre 11.000 agenti immobiliari, ha le idee molto chiare, ci mancherebbe!

E non si nasconde neppure dietro un dito quando gli chiedo qual é la valutazione che il consumatore, che sia acquirente o venditore, dà  dell’intervento dell’Agente: necessario, ma se ne farebbe volentieri a meno; sia in termini di costi che di utilità  pratica.

E non é che il consumatore abbia poi tutti i torti, ammette Arosio, stante la situazione attuale che vede, a fronte fra l’altro di un abusivismo senza limiti e confini (la stima individua almeno 55.000 elementi), agenti immobiliari non sempre preparati, per non dire mandati spesso allo sbaraglio (soprattutto se giovani) che non riescono a far emergere il valore aggiunto della professione.

Ragion per cui ciò che la Federazione può e deve fare é la qualificazione dei propri iscritti, puntando tutto sulla formazione delle nuove leve, e aprendo la categoria a nuove forme di imprenditorialità , prima fra tutte l’adozione di internet come strumento di lavoro e la condivisione in rete delle proposte immobiliari.

Ma i tempi sono maturi? Non per tutti, ovviamente. Perchè c’é chi continuerà  a svolgere questa professione come accadeva ai tempi del nonno, magari sostituendo il computer alla tradizionale stretta di mano che sanciva una volta le transazioni.

Tutto sta anche a vedere come questa professione ce la lasceranno ancora svolgere, sottolinea Arosio.

Perchè se il mercato immobiliare non paventa crisi di sorta, il rischio invece per la professione é elevato. Motivo in più, piuttosto che piangersi addosso, per fare un salto di qualità  e proporsi come consulenti degni di questi nome. Ovviamente con la professionalità  e la competenza che una simile prerogativa richiede.

Nella videointervista che proponiamo tutte le argomentazione di Franco Arosio.

Commenti

  1. 19 gennaio 2007

    Nunziante de Maio

    Ottimo servizio Zappulla. Coinvolga ancora gli agenti immobiliari professionali; vedrà , sapranno essere all’altezza delle sue aspettative. Complimenti al Presidente Arosio che ha argomentato in maniera esaustiva gli aspetti salienti della nostra professione e le peculiarità  della nostra associazione.

    dott. Nunziante de Maio ‘Responsabile Regione Campania FIAIP Turismo’ email: 8816@fiaip.it http://www.fiaipturismo.it

    1
  2. 20 gennaio 2007

    CromosomaB

    E’ un’intervista (anzi una video-intervista) che ho trovato molto interessante, mi auguro che ce ne siano sempre di più veicolate poi su Internet. Il mondo della Comunicazione é cambiato, Internet sta guadagnando sempre più posizioni rispetto agli altri Media.
    Anche la categoria degli AGENTI IMMOBILIARI deve evolversi in velocità , deve comunicare in Rete, mettere a disposizione della gente che cerca casa su Internet i propri annunci, le foto. La gente ha poco tepo x cercare casa e Internet é il primo mezzo a cui ci si rivolge prima di andare in Agenzia. Io per trovare casa mia qualche tempo fa ho fatto una gran fatica su Internet. Eppure é una gran comodità ! per me ma credo anche per tutti gli italiani.
    Complimenti alla redazione di Quotidianocasa.it per questo nuovo interessante Giornale on line!

    2
  3. 23 gennaio 2007

    Oris

    Sono contento che la nostra associazione appaia sempre più spesso in rete.

    Un po meno contento di come la rete venga sottovalutata: la si ritiene un mezzo alla pari delle riviste degli annunci…

    Concordo con chi dice che si deve migliorare come professionalità  e aggiungo che la categoria degli Agenti immobiliari necessita senz’altro di una evoluzione e, sopratutto, di orientarsi un pochino più verso il cliente, facendo a meno di formulari strambi, proposte che divengono preliminari, clausole poco condivisibili ecc..

    Inoltre dovremmo cominciare a prendersi un pò più sul serio, imponendo ai nostri collaboratori di prendere il “patentino” se ne sono privi… in un tempo ragionevole.

    Troppo spesso si vedono nascere agenzie che sfruttando il lavoro di giovani ben speranzosi, si arricchiscono alle spalle loro e nostre, cari colleghi, nostre perché la nostra clientela non fa distinguo, ci mette tutti sullo stesso piano.

    Mi si perdoni la lunghezza della risposta.

    Grazie per la pazienza.

    3
  4. 25 gennaio 2007

    marionline

    Non la conoscevo, ma condivido molto di quello che ha detto il presidente.
    Non mi preoccuperebbe il fatto di essere responsabile in solido con le parti, se poi fossimo considerati professionalmente parte obbligatoria in una compravendita immobiliare. Nulla si fa, per cercare invece di evitare che la vendita di un immobile avvenga privatamente ma solo tramite l’ausilio di un agente immobiliare, come parte che garantisca il corretto svolgimento e il pagamento di tutte le imposte, evitando così pagamenti anche non ‘regolari’. Ci chiedono aiuto…che ci rivalutino allora.
    Basterebbe ridurre le provvigioni in modo definito ma garantendo il lavoro agli agenti immobiliari che così uscirebbero da una continua concorrenza sleale (a scapito della Clientela) ed entrerebbero in una sana competizione mettendo in campo competenze personali per fare in modo di accaparrarsi i Clienti non semplicemente facendo sconti ma proponendo servizi e competenze. Ne trarremmo tutti vantaggio. Così emergerebbero solo coloro che svolgono questo lavoro con passione e professionalità  senza pensare solo a straordinari guadagni.

    4
  5. 26 gennaio 2007

    Mauredo

    Oggi ilgoverno ha liberalizzato la nostra professione.
    Finalmente!
    Ora non si parlerà  di regolari o abusivi, bensi’ di dilettanti o professionisti.

    Il nostro settore soffre dell’estrema polverizzazione.

    Per offrire servizi di qualità  a valore aggiunto e prezzi competitivi la via maestra é quella di creare, magari con fusioni, agenzie immobiliari composte da una decina di persone con un orientamento rivolto al mercato.

    La FIAIP se vuol essere la guida del settore deve puntare sulla riduzione del concetto “piccolo é bello”

    Buon lavoro a tutti

    5
  6. 27 gennaio 2007

    e.zeta

    Colgo l’occasione per un ringraziamento ai chi ha realizzato questo sito, e mi scuso dell’abuso che ne faccio, per far conoscere una mia iniziativa che spero possa essere subito condivisa ed accettata, con preghiera di chi la raccoglie ed ha gli strumenti per poterla subito diffonderla di farlo con urgenza se ne condivide l’azione.
    Egr. colleghi agenti immobiliari aderenti alla FIAIP e non, il prossimo 7 e 8 febbraio p.v. a Roma sarà  riunito il Consiglio Nazionale della Federazione e le vicende governative a cui la ns. professione sta assoggettata, ci lasciano a tutti disorientati su quale sarà  la ns. professione nel prossimo futuro.
    La forza dell’associazione é data dai suoi iscritti, e, questo é il momento in cui tutti noi, che apparteniamo alla ‘base’ ed in tutti questi anni abbiamo creduto nel modello associativo della ns. categoria e i brillanti risultati ottenuti dalla Fiaip nella sua trentennale attività , devono essere uno sprono ad iniziative concrete per far sentire la ns. voce.
    E’ arrivato il momento che tutti gli associati, tutti gli appartenenti alla categoria degli Agenti Immobiliari a e mediatori creditizi, si diano appuntamento per il giorno 8 febbraio a Roma per stare vicini alla ns. associazione e ai ns. dirigenti. Invito nuovamente a tutti coloro che hanno deleghe di responsabilità  a verificare la disponibilità  di organizzare una manifestazione spontanea per la ns. categoria.
    A tutti buon lavoro

    6
  7. 30 gennaio 2007

    gesticasa

    La professione di agente immobiliare é solo uno dei servizi all’immobile. Questo é un dato. Ci si può relazionare in due diverse direzioni: la prima é una sorta di iperspecializzazione (l’agente immobiliare svolge esclusivamente l’intermediazione, mentre i vari servizi come mutui, assicurazioni ect vengono svolti in outsourcing); la seconda é la convergenza: é il servizio integrato, inteso non come sommatoria di servizi, ma come sinergia di servizi all’immobile, in cui l’intermediazione é solo parte e forse, in un mercato di valorizzazione del patrimonio immobiliare esisitente, la meno evidente.
    Personalmente propendo per questa seconda ipotesi: real estate management. Qualunque sia la direzione intrapresa ciò che manca é una attenzione legislativa verso quel comparto che é la prima industria italiana: non é comprensibile che un bene come l’auto sia per legge sottoposto a controlli e verifiche (tagliandi, bollino blu, revisioni ect) mentre per un immobile (che ha un valore e un ciclo di vita decisamente superiore a quello di un’auto) non si fa nulla, e le certificazioni esistenti attestano ciò che é stato fatto, ma non dicono in quali condizioni fisiche ed economiche attualmente si trova.
    Concludendo, la figura del mediatore si é evoluta in quella di agente di affari in mediazione che a sua volta si é strutturato in agenzie, ma l’evoluzione é ancora in corso e guardare ad altri mercati anche quelli più maturi pùò essere utile per anticipare tendenze e prevenire problemi.

    7
  8. 30 gennaio 2007

    Rahab

    Molto interessante. Tutti d’accordo sull’importanza di una metodologia e sulla deontologia professionale, ma sembra che si giochi a dimenticare un dato: troppe agenzie traggono vantaggio dall’impiego di personale spesso in “nero” – o in ogni caso sottopagato – a cui vengono affidati quasi tutti i compiti dell’agente immobiliare. Spesso si tratta di persone che acquisiscono la stessa metodologia dell’agente immobiliare iscritto ad associazione di categoria e che operano seguendone il codice deontologico. Costoro, che pur operano nel mercato con onestà  e dedizione, non hanno alcuna agevolazione per accedere alla professione. Devono frequentare corsi di formazione molto costosi (pagandoli troppo spesso di tasca propria) basati su di un nozionismo teorico della specie più generalista e la loro consolidata formazione sul campo pare non avere alcuna utilità . In tali condizioni, pochi di essi riescono ad accedere alla professione riconosciuta, mentre la maggioranza é condannata a stipendi in nero di poche centinaia di euro al mese. Non sarebbe il caso d’investire su questi lavoratori già  formati, sostenendo le loro legittime aspirazioni? Qualche agente immobiliare avrà  per caso il coraggio di dire quanto sia vantaggioso tale status quo che, a vantaggio di pochi, danneggia tanti?
    Forse una liberalizzazione del settore che tenga conto delle conoscenze acquisite sul campo potrebbe liberare questa sorta di “servi immobiliari” e dare loro dignità ; sarebbe auspicabile che fosse proprio un’associazione importante come la F.i.a.i.p. a prendersi carico dell’estinzione di questa piaga, magari sensibilizzando i propri iscritti e indirizzandoli a formare seriamente i propri impiegati tramite verifiche mensili, fino ad accompagnarli DENTRO alla professione (non nel suo sottobosco ai limiti della legalità ) a testa alta.

    8
  9. 31 gennaio 2007

    Mauredo

    La categoria degli agenti immobiliari deve comprendere che il suo ambito di svolgimento del lavoro é quello di essere operatore del MERCATO immobiliare senza la pretesa di essere il vice notaio, vice commercialista ecc.

    La proposta del lettore “gesticasa” va nella direzione, da me indicata, che solo una CONCENTRAZIONE degli agenti immobiliari sotto varie forme (fusioni, studi associati, ma non il franchising) consente di aumentare il valore per il consumatori che in fondo desiderano solo una cosa: VENDERE e COMPRARE immobili senza stress, perdite di tempo e rotture di…

    Quale puo’ essere il peso socio-economico di 40.000 agenti che rappresentano 40.000 agenzie contro 40.000 agenti per 8.000 agenzie?

    Buon lavoro

    9
  10. 1 febbraio 2007

    marionline

    Nesuno vorrebbe diventare il vice notaio o vice commercialista. Sicuramente qualcuno però (il legislatore) ormai da un po’ ha identificato l’Agente Immobiliare come il perno, il centro del sistema attraverso il quale garantire la correttezza delle trattative e magari evitare evasioni fiscali. Hanno inasprito (giustamente) le sanzioni per chi opera senza requisiti professionali e, ciliegina sulla torta, ci hanno dato la responsabilità , senza però nessun dato a nostro favore (quasi in modo vessatorio), di essere solidale col mancato pagamento di imposte da parte dei contraenti. Sinceramente a me manca qualcosa…e questo qualcosa é la “certezza” del prodotto. Analizzate bene la situazione, ormai sempre di più il Cliente evita di dare Incarichi in Esclusiva e questo perché convincerlo della propria professionalità  (studi, esperienza, capacità  relazionali…etc…) quando sul mercato non tutti lavorano come dovrebbero, é sempre più difficile. Dare certezza a questa professione significherebbe dare un contributo a chi lavora e una mano ai Clienti che godrebbero di tariffe provvigionali sicuramente di molto inferiori, e dove chi non si comporta correttamente sarebbe messo da parte dal mercato stesso.

    Utopia?…mah…staremo a vedere.

    10
  11. 2 febbraio 2007

    Franco Repetto

    Grazie per l’opportunità ,Vi posso dire che se il ruolo dei Mediatori Immobiliari viene cancellato,regaleremo il campo alle grandi strutture,e noi professionisti che in tutti questi anni abbiamo localmente speso tempo e denaro con la nostra associazione Fiaip, per creare l’immagine di Professione raggiunta oggi,dovremo sparire dal mercato.
    Per fortuna i cittadini consumatori si sono espressi contro questa cancellazione come riportato da Repubblica .it nel sondaggio.Rispettosamente vorrei far notare che il nostro Ruolo non é di fatto una doppia iscrizione e quindi uno dei tanti adempimenti amministrativi inutili, ma bensì un’assoluta necessità , essendo la nostra un’attività  intellettuale come sancito nella Sentenza del Consiglio di Stato in Roma VI Sezione del 16 aprile 2004, ancorchè iscritti da sempre al Registro Imprese presso le C.C.I.A.A. competenti per un’evidente anomalia legislativa che c’identifica ancora oggi come impresa seppur esercitanti un’attività  dall’alto contenuto tecnico professionale intellettuale (vedi sempre Sentenza del Consiglio di Stato del 16 aprile 2004). L’iscrizione al nostro Ruolo quindi é abilitante allo svolgimento non dell’attività  d’impresa per cui giustamente necessità  solo dell’iscrizione al Registro delle stesse, ma abilità  e autorizza allo svolgimento dell’attività  professionale esclusiva così come sancito dai contenuti della Sentenza di cui sopra.
    Per tanto mi auguro che come F.I.A.I.P. si chieda con forza che non venga scardinata la Legge 39/89 secondo la quale l’unico titolato ad esercitare la mediazione é l’Agente Immobiliare e che soprattutto vengano mantenuti tutti i requisiti di incompatibilità  per l’esercizio alla professione, non vogliamo domani trovarci ad esercitare con il geometra, l’architetto, il commercialista o quant’altri. Perchè se vi deve essere concorrenza questa deve avvenire su un piano di legittima reciprocità  e non deve andare a discapito della competenza specifica.
    Dal 1989 con l’entrata in vigore della legge 39/89 abbiamo con fatica creato una categoria di rilievo nel panorama Italiano, con una precipua funzione sociale che non si può disconoscere e costruito con i cittadini consumatori a livello locale e nazionale un ottimo rapporto, non distruggiamo tutto questo lavoro.
    Il libero mercato crea opportunità  di lavoro a tutti e questo deve essere perseguito dai governi, ma un libero mercato senza regole e controlli rende gli operatori che lo percorrono schiavi dell’anarchia.
    Difendiamo la Mediazione con tutta la forza e l’energia possibile
    Saluti.

    11
  12. 2 febbraio 2007

    Mauredo

    La vera “certezza del prodotto” la si ottiene dando al consumatore la certezza che qualcosa “accadrà ” ovvero SI VENDE e SI COMPRA.
    Che certezze possono dare tante micro agenzie piu’ simili a botteghini del lotto?
    I benefici della liberalizzazione si ottengono per il consumatore, puo’ sembrare un paradosso, con la CONCENTRAZIONE degli agenti immobiliari.
    Altrimenti sepolti da una valanga di norme, burocrazie e paure legali emergeranno solo i pirati…che sapranno dare le certezze del risultato finale.

    Ad ogni modo chiedo a questo sito molto interssante di istituire un BLOG che consentirà  agli operatori immobiliari di confrontarsi liberamente.

    12
  13. 5 febbraio 2007

    Oris

    Noi é un pò che lo abbiamo un blog http://www.orisimmobiliare.com/blog. Chi volesse visitarlo e arricchirlo é benvenuto.

    13
  14. 5 febbraio 2007

    Oris

    Per quanto riguarda l’idea proposta da Mauredo, sono contento che qualcun’altro che la pensi così..

    Noi però, per riuscire a fare questo abbiamo dovuto prendere atto che era impossibile realizzarlo partendo da agenzie esistenti.

    Quindi formiamo gli agenti (facendogli prendere il patentino) e poi se si trovano bene e vogliono restare con noi o restano o aprono una altra agenzia associata (non in franchising, associate).

    Condividiamo tutto: i clienti, gli immobili, il software (proprietario), la pubblicità , gli aggiornamenti, i progetti, le spese ecc..

    14
  15. 18 febbraio 2007

    Luciano Passuti

    DIFENDEREMO IL MANTENIMENTO DEL RUOLO MEDIATORI .
    Stiamo attivando ogni possibile azione. Posso assicurare che, FINALMENTE, tutte federazioni che rappresentano la nostra categoria professionale hanno unito le loro forze per vincere questa battaglia contro il Disegno di Legge del Governo.
    Per fortuna e’ solo un Disegno di legge, abbiamo un po’ di tempo per discuterme con le foze politiche e parlamentari, le associazoni dei consumatori e le Camere di Commercio.
    La Consulta Interassociativa e’ unita su queste iniziative ma abbiamo bisogno del contributo di idee di tutti i colleghi.
    Scrivetemi !!
    650@fiaip.it
    Luciano Passuti
    Coordinatore della Consulta Interassociativa Nazionale dell’ Intermediazione
    FIMAA-FIAIP-ANAMA

    15
  16. 23 febbraio 2007

    Oris

    Non potendo editare il post precedente, volevo far notare che il link é sbagliato, l,indirizzo giusto é questo

    16
  17. 31 maggio 2007

    maturati

    vorrei portare ad esempio il mio caso:
    6 mesi per vendere casa con agenzia = appuntamenti con persone che non sapevano nemmeno cosa venivano a vedere…
    una volta venduta la casa , 3 mesi per comprare …e ho capito tutto! ! ! le case che mi proponevano una volta andata a vederle non centravano nulla con quello che mi avevano detto…
    lasciamo perdere…
    a distanza di 3 anni mi trovo a dover cambiare casa ancora. l’annuncio l’ho messo da privato su internet http://www.clickcase.it .
    ho giuà  fatto vedere la casa a 8 privati.
    mi sa che se le agenzie non cambiano qualcosa faranno la fine dei dinosauri.
    ciao a tutti!

    17

Commenta l'articolo

Per poter inviare un commento a questo articolo è necessario essere registrati al sito. Se non sei ancora un utente registrato, registrati adesso. Se sei un utente già registrato, esegui il login per inviare un commento.